Parcheggiatore stroncato da infarto nella movida delle discoteche

Morto la notte scorsa a Lido Morelli a causa di una banale lite per la viabilità, un personaggio storico del luogo, Franco Nigro, "Ciccio un euro"

LIDO MORELLI (Ostuni) – Lo conoscevano tutti sulla costa di Ostuni, Franco Nigro, noto come “Ciccio un euro”. È morto a 55 anni a causa di un attacco cardiaco la notte scorsa, durante una lite nel parcheggio che gestiva nella zona degli stabilimenti balneari di Lido Morelli, nel perimetro del parco regionale delle Dune Costiere. Un luogo che a tarda sera si trasforma totalmente, diventando un concentrato di discoteche che attirano centinaia di giovani da tutta la zona, ragazzi locali e turisti in vacanza nei numerosi residence, campeggi, villaggi del territorio della Città Bianca.

Franco Nigro era un personaggio. Aveva cominciato come abusivo, ma era stato tra i primi a comprendere che l’istituzione del Parco regionale delle Dune costiere non costituiva un danno per i suoi interessi, ma un’opportunità per legalizzare la propria posizione. In questo modo, grazie alla linea di integrazione praticata dalla direzione del parco, Francesco Nigro era diventato un parcheggiatore autorizzato, con tanto di prezziario concordato (il suo soprannome era legato ai tempi in cui chiedeva appunto un euro per la sosta delle auto).

Cosa sia accaduto esattamente la notte scorsa lo stanno stabilendo i poliziotti del commissariato di Ostuni, intervenuti sul posto assieme ai carabinieri della compagnia di Fasano. Ma si è trattato di una banale lite, come già detto, per problemi di viabilità. L’antica Strada del Procaccia, in origine un sentiero che percorre quasi tutta la costa a nord di Brindisi, a Lido Morelli di sera e nella notte, nel cuore dell’estate, diventa un ingorgo a volte inestricabile di auto.

È stata questa la miccia del grave malore che ha colto Franco Nigro nella notte di Ferragosto, la più affollata, la più problematica, uccidendolo su quello che era il suo posto di lavoro. Vani il tentativo di rianimazione da parte di un medico presente sul posto, e l'impiego di un defibrillatore della Croce Rossa. La salma è all'obitorio dell'ospedale Perrino di Brindisi in attesa di essere riconsegnata alla famiglia dal magistrato di turno alla procura. Ma prima sarà sottoposta ad esame autoptico per accertare se il decesso è avvenuto per infarto o ictus, mentre non sono visibili tracce di lesioni di alcun genere. Tutti gli operatori balneari della zona, i colleghi e anche il personale del parco stamani lo ricordano con commozione sui social.

Nigro era l'esempio di come la scelta di integrarsi in un  percorso di legalità alla fine ripaghi. Era uscito dall'abusivismo, era diventato egli stesso custode delle dune, si occupava anche di raccogliere i rifiuti portati dal mare e dal vento. L'agronomo Gianfranco Ciola, direttore del parco regionale delle Dune costiere sino poco tempo fa, è stata la persona che maggiormente ha avuto contatti con Franco Nigro e ne ha seguito l'evoluzione positiva. Ci racconta che conserva gelosamente la ricevuta del primo biglietto legale di parcheggio staccato da "Ciccio un euro": lo ha fatto incorniciare e lo tiene nel suo studio, appeso alla parete alle spalle della scrivania.

Purtroppo il destino la scorsa notte non è stato favorevole al parcheggiatore storico di Lido Morelli. E' morto nella calca di auto della movida di Ferragosto, un problema che il parco non è riuscito a risolvere, perchè sono queste poche settimane di sold out delle discoteche sulla costa il periodo di maggiori incassi per gli operatori. L'antica Strada del Procaccia diventa una trappola, una breve bretella asfaltata che collega gli ingressi alle spiagge, ai parcheggi e alle discoteche alla complanare della statale 379 Brindisi-Bari. La gente arriva anche dai centri del Sud Barese, e il parco in queste notti di estate perde la pace. Franco Nigro ci ha lasciato la vita.

Articolo aggiornato alle 12,10 del 15 agosto 2019 con notizia della decisione di procedere con autopsia

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