Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Pioggia e grandine sulla città, ma il Comune lancia l'allerta con due giorni di ritardo

Un paio di temporali si erano già abbattuti sul capoluogo, quando l'amministrazione comunale di Brindisi nella tarda mattinata odierna ha diramato un bollettino di allerta meteo

BRINDISI – Un paio di temporali (uno nella serata di sabato, 6 agosto, l’altro intorno alle ore 7 di oggi, 7 agosto) si erano già abbattuti sul capoluogo, quando l’amministrazione comunale di Brindisi nella tarda mattinata odierna ha diramato un bollettino di allerta meteo valido fino alle ore 20 di stasera. In realtà la Protezione civile della Puglia aveva emesso il messaggio di allerta alle ore 16,30 di venerdì, 5 agosto, con ben 24 ore di anticipo rispetto all’arrivo del fronte temporalesco che ieri ha imperversato dal nord della Puglia fino al Salento, con una fitta grandinata che intorno alle 19,30 ha investito anche Brindisi, riversandosi sulle strade come una sassaiola. 

Ma c’è di più perché l’allerta inviata alla redazioni delle testate giornalistiche dal portavoce della sindaca Angela Carluccio nel frattempo è stata superata da un comunicato di aggiornamento dell’allerta meteo emesso dalla stessa Protezione civile regionale alle 13 odierne, che proroga lo stato di preallerta fino alle ore 20 di domani (8 agosto).

Sulla base di quanto riferito dall’amministrazione comunale, insomma, a partire dalle ore 20 si potranno nuovamente mettere gli ombrelli da parte, anche se in realtà la minaccia di nuove precipitazioni continuerà a incombere per altre 24 ore (nello specifico c’è il rischio di “precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati sulla Puglia centro-settentrionale, da deboli a localmente moderati sul resto del territorio regionale, oltre a fenomeni accompagnati da frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e locali grandinate”).

Evidentemente il ritardo con cui il comune ha recepito la nota della Protezione civile regionale è dovuto al fatto che da giorni nessuno regge le redini della Protezione civile comunale, in quanto il responsabile del servizio, l’ingegnere Giuseppe Augusto, è fermo ai box per problemi di salute . Fin a quando era perfettamente abile e arruolato, lo stesso Augusto svolgeva i compiti di capo della Protezione civile, fra cui quello di inviare comunicazioni alla cittadinanza tramite Sms, Whatsapp, Facebook, Twitter e il sito internet ufficiale della Protezione civile comunale (anche se ai box, però, va detto che fino alla fine di luglio Augusto comunque svolgeva i suoi compiti, cosa che non avviene pià da qualche giorno). 

E non si tratta solo di mandare dei messaggi con un click, perché il livello di preallerta comporta anche delle procedure previste per legge, fra cui: “l’attivazione del servizio h24 da parte delle strutture tecniche di sorveglianza e vigilanza sulla rete stradale e sul territorio al fine di acquisire riscontri non strumentali aggiornati della situazione idro-pluviometrica in atto e dei relativi effetti al suolo”; “l’attivazione del coordinamento provinciale del volontariato”; “un riscontro tempestivo e puntuale di tutte le criticità segnalate dalle proprie strutture tecniche”.

Viene da chiedersi allora se in attesa del rientro del responsabile del servizio, il comune non stia valutando se sia il caso di affidare a qualcun altro tali incombenze. La questione non è da prendere sotto gamba. Nel recente passato, infatti, più volte la città è stata messa in ginocchio dalle famigerate “bombe d’acqua”. Ne sanno qualcosa, in particolare, le famiglie che risiedono a ridosso delle sponde di canale Patri. 

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