Cronaca

Maltempo: tromba d'aria devasta braceria, strade e case allagate

Famiglie finite sui tetti delle case perché l’acqua era arrivata al livello della porta di ingresso, alberi caduti, una braceria  devastata dal vento, auto inghiottite dall’acqua

BRINDISI – Famiglie finite sui tetti delle case perché l’acqua era arrivata al livello della porta di ingresso, alberi caduti, una braceria  devastata dal vento, auto inghiottite dall’acqua, muri e segnali stradali abbattuti, strade chiuse perché impraticabili, tombini saltati e liquami per strada. Un bilancio disastroso anche nel Brindisino quello provocato dall’ondata di maltempo che sta interessando l’Italia dalla giornata di ieri, domenica 28 ottobre. 

Vigili del fuoco e Volontari della Protezione civile hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte per soccorrere persone, rimuovere alberi e svuotare dall’acqua scantinati e strade. Intanto la Protezione civile regionale ha emesso un aggiornamento meteo con allerta arancione, valido sino alla tarda notte di oggi: "Fino alla tarda notte di oggi 29 ottobre si prevedono precipitazione da sparse a diffuse anche a carattere di rovescio o temporale con quantitativi generalmente moderati. Venti da burrasca a burrasca forte”. Particolarmente interessato l'arco ionico.

Latiano

A Latiano la situazione è precipitata nel giro di pochi minuti. Intorno alle 20.30 l'allerta meteo da "arancione" è diventata "rossa" per i Comuni di: San Michele Salentino, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano e Oria, Torre Santa Susanna. 

Paura e danni a Latiano nella serata di domenica 

A Latiano si è reso necessario l’intervento dei sommozzatori e del personale del Saf, Soccorso acquatico fluviale (sempre dei vigili del fuoco): nel sottopasso per San Vito alcune auto sono state completamente inghiottite dall’acqua, in periferia si sono verificate esondazioni che hanno investito le abitazioni. Una famiglia si è precipitata sul tetto per evitare di essere inghiottita dall’acqua. Il volontari della Protezione civile, coordinati da Franco Leo, hanno affiancato i vigili del fuoco durante le operazioni di soccorso. 

Villa allagata Latiano-2

In via Cotrino 46/48 (foto in alto) tre villette a schiera sono state allagate da un metro d'acqua, a seguito del crollo del muro perimetrale. Sul posto si sono recati anche i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Antonio Corvino, e i colleghi della stazione di Latiano diretti dal maresciallo D'Oria, per aiutare le famiglie a mettersi in salvo. Le abitazioni, purtroppo, attualmente sono inagibili. 

Cia Puglia: "Situazione drammatica e pericolosa"

I carabinieri sono intervenuti anche a San Vito dei Normanni, dove alcuni garage sono stati invasi dall'acqua. in questo scenario di emergenza è stato prezioso l'ausilio fornito da una pattuglia della stazione dell'Arma di Ceglie Messapica a bordo di una Jeep Renegade. 

latiano, danni tromba d'aria ottobre 2018.7-2

La strada provinciale per Mesagne oggi si presenta come un percorso di guerra: alberi divelti e smottamenti, "sembra sia stata colpita da un terremoto", commentano. Via Cavour, via Cesare Battisti e piazza Umberto, centro storico, ieri sera erano fiumi in piena. L'acqua ha trascitato via auto e bidoni dell'immondizia. Sulla via per Torre Santa Susanna sono caduti circa 20 alberi di ulivo.

In piena anche il Canale Reale che ha provocato l'allagamento della statale 7. Disagi in via Oria nel tratto che porta al Santuario di Cotrino: anche a causa di alcuni canali di scolo chiusi nel tempo arbitrariamente dai contadini, tutta l'acqua giunta da direzione Oria non trovando sfogo ha provocato importanti allagamenti anche in abitazioni, si è resa necessaria la chiusura al traffico della strada. Pali della pubblica illuminazione divelti nella zona 167, anche qui alcune strade sono state chiuse. 

Video: le testimonianze di alcuni cittadini 

Brindisi

A Brindisi una tromba d’aria ha divelto alberi e segnali stradali in contrada Apani distruggendo la braceria della famiglia La Palma. La strada provinciale 39 che collega la litoranea nord con la provinciale Brindisi-San Vito, è stata chiusa al traffico, decine di alberi sono stati divelti dal vento, l'azienda danenggiata dal maltempo è senza elettricità. I danni sono ingenti. Sul posto, per un sopralluogo, si è recato il presidente provinciale della Coldiretti, Filippo De Miccolis Angelini. I danni subiti dalle culture sono purtroppo ingenti. La stima è ancora in via di quantificazione. 

Video: tromba d'aria devastante ad apani

Carovigno

A Carovigno, in Largo Machiavelli, invece, si è verificata fuoriuscita di fogna dai tombini. "Da anni, con  piogge abbondanti, Largo Machiavelli si trasforma in un mare di liquami.  Non c’è da preoccuparsi solo per l’odore nauseabondo che respirano  gli abitanti della zona  ma  anche e soprattutto per i rischi sanitari a cui è sottoposta la popolazione  di Carovigno.  fogna carovigno-2

"In ogni paese, il responsabile sanitario è il primo cittadino, il sindaco del paese. Questo insulto sanitario di Largo Machiavelli va risolto alla svelta. La popolazione deve contestare, ribellarsi, organizzarsi contro  chi governa e governa male, Il Partito Comunista è a disposizione a collaborare per la risoluzione del problema", si legge in una nota inviata da Antonio Mosaico. 

L'esondazione di Canale Reale

Torre Santa Susanna

44996429_313837452544562_912925329176133632_n-2Disagi si sono vissuti anche a Torre Santa Susanna. In contrada Spinella (foto a sinistra), in particolare, i terreni sono stati letteralmente inondati a seguito dell'esondazione dei canali, con seri danni per le colture. 

Danni che potrebbero essere evitati

Mancata manutenzione del verde pubblico e relativa potatura degli alberi, mancata pulizia di canali e tombini, assenza di interventi per evitare dissesti idrogeologici ma anche chiusura dei piccoli canali di scolo e realizzazione di opere abusive e non conformi alle regole di ediliza. Sono queste spesso le cause che provocano danni così ingenti nei territori colpiti dal Maltempo, ormai sempre più imprevedibile.

Pochi sono i Comuni "preparati" alle calamità eppure in alcuni casi basterebbe davvero poco per evitare disastri: basterebbe potare regolarmente gli alberi per evitare che le chiome appesantite in un terreno allagato stradicassero il tronco, basterebbe tenere puliti i canali che attraversano i campi per scongiurare esondazioni e liberare i piccoli solchi ostruiti nel tempo. 

Controllare la presenza di opere edilizie abusive come appunto la chiusura di piccoli canali di scolo o la costruzione di muretti in zone a rischio idrogeologico. I tombini ostruiti nella maggior parte dei casi sono la causa degli allagamenti nei centri abitati. Si tratta di interventi che dovrebbero essere eseguiti regolarmente che con ogni probabilità eviterebbero disastri, disagi e super lavoro dei soccorritori. Oltre che spese "straordinarie" per riportare la situazione alla normalità. 

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