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Maltrattamenti all'asilo, archiviazione per maestra di Carovigno

BRINDISI – E’ finito archiviato il caso della maestra d’asilo di Carovigno, Maria Pupino, denunciata nel 2001 per maltrattamenti dei suoi allievi della scuola materna di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Un caso giudiziario che ha catalizzato l’attenzione di tanti giuristi perché sulla vicenda processuale di questa donna, difesa dall’avvocato Mario Guagliani, si pronunciò la Corte Europea.

BRINDISI - E' finito archiviato il caso della maestra d'asilo di Carovigno, Maria Pupino, denunciata nel 2001 per maltrattamenti dei suoi allievi della scuola materna di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Un caso giudiziario che ha catalizzato l'attenzione di tanti giuristi perché sulla vicenda processuale di questa donna, difesa dall'avvocato Mario Guagliani, si pronunciò la Corte Europea, grande sezione, e per la prima volta nella nostra procedura fu ammesso l'incidente probatorio anche per quanto riguarda minorenni, in questo caso di età inferiore a 5 anni. "Il giudice nazionale - sentenziò la Grande Corte - deve avere la possibilità di autorizzare bambini in età infantile a poter riferire quello che hanno vissuto".

La Pupino, attraverso il suo difensore, si era opposta a questo atto istruttorio ritenuto necessario per stabilire se fossero vere le accuse che le venivano contestate. E quali migliori testimoni se non dei bambini ritenuti vittime dei soprusi di questa maestra d'asilo? Giovane maestra, era finita sotto processo per avere maltrattato otto bambini che erano affidati alle sue cure. Fu accusata di averli percossi ripetutamente, di averli minacciati di dar loro dei tranquillanti; di mettere loro cerotti sulla bocca e di avere impedito loro di recarsi in bagno. Accusata anche di avere colpito una bambina, provocandole una tumefazione alla fronte. Insomma, una sorta di direttrice di un lager.

La Pupino fu condannata a tre mesi di reclusione. Questa mattina a Firenze si è svolto il processo d'appello. Processo che non è stato possibile discutere perché nel frattempo, per via delle continue modifiche al codice di procedura penale, sono maturati i termini per la prescrizione. L'insegnante da tempo ha lasciato la Toscana e ottenuto il riavvicinamento, ora insegna in provincia di Brindisi.

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