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Maltrattamenti in famiglia, papà scagionato: non luogo a procedere

La sentenza del gup mette fine all’inchiesta partita dalla denuncia dell’ex moglie

SAN DONACI – E’ stato scagionato a distanza di un anno dalla denuncia per maltrattamenti in famiglia, un uomo residente a San Donaci: il gup ha emesso sentenza di luogo a procedere non ravvisando alcun elemento a sostegno dell’accusa scaturita dalla denuncia sporta dall’ex moglie.

La sentenza è del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Stefania de Angelis. Il pubblico ministero Manuela Pellerino aveva chiesto il rinvio al giudizio del Tribunale, sostenendo che l’accusa di maltrattamenti ai danni della famiglia potesse essere sostenuta al dibattimento.

L’imputato, difeso dall’avvocato Gino Gioffredi del foro di Brindisi, ha sempre respinto le accuse sostenendo di essere rimasto coinvolto nei risvolti della separazione dalla moglie. Non il primo e neppure l’ultimo caso.

La donna sporse denuncia in nome e per conto delle due figlie, ad oggi ancora minorenni. Motivo per il quale venne aperto un procedimento penale anche presso la Procura per i minori di Lecce. Interrogate, entrambe le ragazzine avrebbero riferito delle tensioni tra i genitori una volta terminata la relazione.

In sede di discussione davanti al gup, il penalista ha sottolineato il contesto nel quale venne sporta denuncia, concludendo che nulla di penalmente rilevante fosse addebitabile alle condotte del capo famiglia. Assolutamente estraneo all’accusa di maltrattamenti. La sentenza di non luogo a procedere, quindi, riconosce la verità dell’uomo.

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