Cronaca

Mancata pubblicazioni dei redditi: multe ad alcuni membri del Comitato portuale

L’Anticorruzione scrive e sanziona per mille euro a testa, ma c'è spazio per i ricorsi. Notificate le prime contestazioni Richiamato anche un “titolare di incarico politico”. E si scopre che sul sito internet mancano i dati di Emiliano e Bruno per il 2015

BRINDISI – Sanzioni per la mancata pubblicazione della dichiarazione dei redditi e per aver taciuto la situazione patrimoniale, anche del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, con riferimento al 2014: l’Anac ha scritto e “multato” alcuni componenti del comitato portuale di Brindisi, contestando la scarsa “trasparenza”, in violazione di un preciso obbligo stabilito dalle disposizioni di legge sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche, concepite come case di vetro per non nascondere nulla agli utenti.

Il silenzio di almeno tre dei membri non è passato inosservato con riferimento all’anno scorso, tanto è vero che da Roma, sede dell’Agenzia nazionale anticorruzione, sono stati spediti gli avvisi di richiamo notificati ai diretti interessati negli ultimi giorni. Cos’è successo nel caso dell’Autorità portuale di Brindisi? E’ accaduto che più di qualcuno non ha adempiuto alla comunicazione dei dati obbligatori, di conseguenza sono stati avviati, nei loro confronti, “procedimenti sanzionatori per le violazioni di cui all’articolo 47, comma primo del decreto trasparenza”.

La navigazione on line permette di conoscere da chi è composto il comitato, allo stato presieduto dal commissario Mario Valente, comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, chiamato a guidare l’Authority dopo la scadenza del mandato di Iraklis Haralambidis lo scorso 13 luglio. E dovrebbe consentire l’accesso ai dati che si riferiscono alla situazione reddituale e patrimoniale di ciascuno dei componenti, dei quali – sempre secondo le disposizioni di legge – va comunicato anche il curriculum vitae ai fini di una informazione quanto più possibile completa. Così come devono essere pubblicati gli atti dell’Ente.

Chi sono i “trasgressori”, destinatari della sanzione? La domanda, per quanto legittima, resta senza risposte ufficiali dal momento che il procedimento di contestazione non è stato chiuso e quindi non è definitivo essendoci possibilità di ricorso. Quel che si sa è che fra i tre destinatari c’è chi siede in Comitato “in qualità di titolare di incarico politico”, in altri termini un rappresentante degli Enti locali presenti, Regione Puglia, Provincia di Brindisi e Comune di Brindisi.

Di certo c’è che l’Anac, presieduta da Raffaele Cantone, ha affrontato il caso Brindisi “a seguito di una segnalazione pervenuta in data 3 giugno 2014” e che successivamente ha “richiesto al responsabile della trasparenza notizie in merito alla mancata o incompleta pubblicazione nel sito web dell’Autorità portuale di Brindisi dei dati”.

La domanda di spiegazioni è stata indirizzata al segretario generale, Salvatore Giuffrè. L’Agenzia ha verificato e ha richiamato innanzitutto gli articoli violati in materia di “Disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni”, racchiuse nel cosiddetto “Decreto trasparenza” che l’Autorità portuale ha reso noto sul sito internet istituzionale, riservando un link ad hoc.

I destinatari sono stati sanzionati, con invito al pagamento di una multa in favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pari a mille euro, e sono stati anche informati della possibilità di fare opposizione per spiegare le proprie ragioni e contestare il provvedimento.

“Si comunica – è scritto – che il pagamento della sanzione dovrà essere effettuato entro il termine di 60 giorni dalla data di ricezione, mediante versamento in conto corrente denominato ‘Proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione degli obblighi di pubblicazione e comunicazioni di informazione da parte delle Pubbliche amministrazione’, da seguire mediante bonifico bancario oppure postale indicando il codice Iban della Tesoreria provinciale dello Stato, territorialmente competente”. Quanto al ricorso, va presentato al prefetto a cui può anche essere chiesta audizione in aggiunta alla presentazione di memorie.

Per quel che attiene all’anno in corso, la navigazione on line permette di conoscere i redditi e il patrimonio dei componenti attuali del Comitato e si scopre che sotto questi profili mancano le informazioni che si riferiscono al governatore della Puglia, Michele Emiliano (in precedenza c’era Nichi Vendola) e al presidente della Provincia, Maurizio Bruno (il primo segretario regionale del Pd, altro segretario provinciale). Nulla da eccepire, invece, sulle comunicazioni firmate dal sindaco del Comune di Brindisi, Mimmo Consales.

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