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Manifestazione pubblica contro la trasformazione dell'ospedale Melli in Pta

Manifestazione pubblica contro la trasformazione dell'ospedale Melli di San Pietro Vernotico in Pta: appuntamento sabato 1 aprile a San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – La trasformazione dell’ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico in Pta (Presidio territoriale di Assistenza) decisa dal piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia che prevede la chiusura di alcuni reparti e la soppressione di posti letto non è condivisa da tutti i cittadini di San Pietro Vernotico. I consiglieri di opposizione Pasquale Rizzo, Orlando Nasta e Giuliana Giannone, convinti che ancora qualcosa si possa fare per evitare questa trasformazione decretata dal sindaco Maurizio Renna che nei giorni scorsi “in estrema solitudine” ha firmato il protocollo d’intesa per la riconversione in Pta, hanno indetto una manifestazione pubblica per sabato 1 aprile a San Pietro Vernotico. Ad appoggiare l’iniziativa anche il comitato “Salviamo il Melli” nato proprio per opporsi alla “chiusura” del nosocomio sampietrano, un tempo fiore all’occhiello del paese e ancora oggi punto di riferimento per molti utenti.

“Sabato 1 aprile unitevi a noi ancora una volta. Manifestiamo il nostro dissenso e diciamo no al progetto di riconversione del nostro ospedale – si legge in un volantino affisso sulla facciata dell’ospedale – diciamo no alla svendita di una struttura pubblica al privato. Diciamo no alla soppressione di posti letto. Diciamo no all’arroganza della politica nel decidere di un bene comune senza alcun confronto con la comunità”.

L’appuntamento è per le ore 17 a Piazzale Domenico Modugno, il corteo si concluderà in piazza del Popolo. “Quando saranno spostati da volantino ospedaleSan Pietro a Brindisi pneumologia, medicina, lungodegenza, ci saranno ancor meno posti letto a disposizione. Il Pronto soccorso a Brindisi sta già scoppiando – scrivono invece Rizzo, Giannone e Nasta – hanno deciso di togliere reparti e realizzare a San Pietro un manicomio criminale, eliminare i servizi che servono al territorio (pneumologia, medicina, lungodegenza, il pronto soccorso, due sale operatorie) per fare altro costringendoci a fare centinaia di chilometri in caso di necessità. Sindaco e cittadini di Ostuni sono scesi in piazza minacciando di recarsi per protestare in Regione: Emiliano ha fatto un passo indietro, non ha chiuso l’ospedale. Il sindaco Renna, senza sentire i sindaci di Torchiarolo, Cellino San Marco, Squinzano, ha firmato la chiusura dell’ospedale”.

E poi l’invito a partecipare alla manifestazione “Ricordati che la salute è un problema che prima o poi riguarda tutti noi, non disinteressarti. Ora o mai più. Non è una battaglia politica, ma la lotta per la nostra salute, per mantenere il nostro ospedale”. Sarà l'occasione per chi non condivide le scelte fatte sul destino del Melli di far sentire la propria voce. 

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