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Cronaca

Marciapiede allargato e chianche distrutte: è scontro sui lavori davanti alla Provincia

BRINDISI – Le associazioni cittadine insorgono parlando di grave danno arrecato al centro storico della città, le opposizioni politiche attaccano puntando il dito contro le autorizzazioni e i mancati controlli. Nell'occhio del ciclone finiscono i lavori in corso in via De Leo, proprio davanti all'ingresso del Palazzo della Provincia. L'allargamento di un marciapiede che di fatto costituisce un problema per chi esce in auto da piazza Santa Teresa e si ritrova la corsia ristrette. Non solo: le critiche riguardano anche il danneggiamento delle chianche, ed adesso la richiesta inoltrata al sindaco è quella di verificare che fine abbiano fatto le vecchie basole.

BRINDISI - Le associazioni cittadine insorgono parlando di grave danno arrecato al centro storico della città, le opposizioni politiche attaccano puntando il dito contro le autorizzazioni e i mancati controlli. Nell'occhio del ciclone finiscono i lavori in corso in via De Leo, proprio davanti all'ingresso del Palazzo della Provincia. L'allargamento di un marciapiede che di fatto costituisce un problema per chi esce in auto da piazza Santa Teresa e si ritrova la corsia ristrette. Non solo: le critiche riguardano anche il danneggiamento delle chianche, ed adesso la richiesta inoltrata al sindaco è quella di verificare che fine abbiano fatto le vecchie basole.

L'associazione Italia Nostra, nel pomeriggio, ha inviato una nota al primo cittadino: "I lavori in questione, autorizzati, per quanto ci risulta, dall'Assessorato ai Trasporti, prevedono un notevole allargamento del marciapiede rispetto a quello preesistente provocando una sporgenza che potrebbe arrecare disagi alla circolazione oltre ad essere esteticamente discutibile. Durante questi lavori sono state divelte e distrutte numerose "chianche": al riguardo chiediamo formalmente se e dove siano state depositate quelle residue e inutilizzate".

Secondo il presidente dell'associazione Domenico Saponaro, "il buon senso e una corretta esecuzione dei lavori avrebbero dovuto suggerire di seguire l'andamento del marciapiede esistente e ripristinare il disegno originario della sede stradale (le basole laviche al centro e quelle bianche ai lati). Dispiace che la sensibilità dimostrata da numerosi cittadini non abbia eguale riscontro nei dirigenti e funzionari che rilasciano autorizzazioni senza rendersi conto dei danni che provocano al decoro urbano, trascurando quella che è la storia e la cultura di questa città. I lavori, per quel che è dato sapere, sono stati eseguiti da una ditta incaricata dal proprietario dell'immobile in ristrutturazione".

Un intervento del sindaco è richiesto anche dai consiglieri comunali Enzo Albano (Pd) e Francesco Cannalire (Api): "Molti cittadini - dicono i due consiglieri dell'opposizione - ci hanno riferito che le "chianche", invece di essere recuperate, così come previsto dal Piano di Rigenerazione Urbana del centro cittadino, sono state distrutte senza tener conto del loro valore storico ed artistico: se così fosse, denoterebbe, oltre a un fatto estremamente grave, approssimazione ed assenza di rispetto dei tipici connotati strutturali del sistema viario del centro e del sentimento di tanti nostri concittadini. Un sentimento di grande amarezza che ci sentiamo di condividere con tanti altri nostri concittadini".

Per questo, continuano, "chiediamo al sindaco di intervenire, ma anche di sapere se i lavori che si stanno effettuando sono conformi all'autorizzazione accordata, siano rispettosi del piano del decoro di questa città e, soprattutto, se corrisponde a verità che le stesse chianche siano state distrutte".

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