Cronaca

Marijuana fatta in casa, arrestato

CELLINO SAN MARCO – La canapa indiana? Un buon investimento, data la domanda di marijuana. E allora meglio coltivarla e farsi in casa l’intera produzione. Ragionano così molti spacciatori anche nel Brindisino, che servono ai clienti “erba” nostrana piuttosto che quella albanese, che arriva supercompressa e spesso con muffe che non fanno tanto bene ai polmoni. Ma i carabinieri non sono d’accordo con l’assegnazione dell’Igt alla canapa indiana locale, e la sequestrano. Come è accaduto a Cellino San Marco non molte ore fa.

CELLINO SAN MARCO - La canapa indiana? Un buon investimento, data la domanda di marijuana. E allora meglio coltivarla e farsi in casa l'intera produzione. Ragionano così molti spacciatori anche nel Brindisino, che servono ai clienti "erba" nostrana piuttosto che quella albanese, che arriva supercompressa e spesso con muffe che non fanno tanto bene ai polmoni. Ma i carabinieri non sono d'accordo con l'assegnazione dell'Igt alla canapa indiana locale, e la sequestrano. Come è accaduto a Cellino San Marco non molte ore fa.

Qui i militari della stazione locale dell'Arma hanno infilato le manette al 41enne Massimo Rizzo, al termine di una perquisizione domiciliare, che ha portato alla scoperta di 15 piante di Cannabis indica dell'altezza di circa un metro. Ma per Rizzo, dopo le formalità di rito presso il comando stazione, c'è stato il ritorno a casa su disposizione del pm di turno che ha disposto per lui la detenzione domiciliare. Le carceri, come si sa, scoppiano.

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