Cronaca

Marina di Carrara, indagato l’ex segretario dell’Authority di Brindisi

Avviso di garanzia per Nicola Del Nobile e il presidente Francesco Messineo, la Procura: "Occupazione abusiva di area demaniale per la banchina Taliercio". Vicenda risalente a 16 anni fa. In autunno riprende il processo per le premialità in cui è imputato per peculato e truffa

BRINDISI – L’ex segretario generale dell’Autorità portuale di Brindisi, Nicola Del Nobile, è finito sotto inchiesta a Marina Carrara (dove è ritornato con analogo incarico) per occupazione abusiva di suolo demaniale assieme al presidente dell’Authority ligure, Francesco Messineo.

Nicola Del Nobile, il segretario uscenteL’inchiesta della Procura di Massa Carrara ha per oggetto pezzi di marmo e scarti depositati sulla banchina di Taliercio, in un’area estesa per tremila metri quadrati. Il materiale doveva essere trasportato a Genova e utilizzati per la realizzazione della diga Duca di Galliera. Tutto sequestrato e poi dissequestrato lo scorso 11 agosto. Storia non nuova, stando anche a quanto riferiscono i giornali locali, perché risalirebbe al 2000, sedici anni fa. Secondo il pm da allora quel terrapieno è rimasto lì dove non poteva, da qui le informazioni di garanzia come atto dovuto.(Nella foto accanto Del Nobile).

Nel 2004 la ditta autorizzata al deposito temporaneo del materiale, la Coopsette srl, non avrebbe provveduto, alla rimozione, a dispetto di quanto l’Autorità portuale di Marina Carrara aveva intimato di fare. Da qui un contenzioso fra l’Ente e la ditta.

L’area, definita con il termine tecnico di  “piarda”, ossia zona adibita allo stoccaggio provvisorio è stata sequestrata dalla Capitaneria di porto  e poi dissequestrata per consentire all’Authority di mettere in sicurezza e liberare dal Tribunale del Riesame. Il collegio si è espresso sulla richiesta di appello proposta dal pm dopo il  provvedimento del gip, del 7 luglio scorso, con cui veniva rigettata la richiesta di sequestro dell’area. I sigilli, quindi, sono stati ritenuti fondati.

“Il  provvedimento del tribunale  parla di sequestro e contestuale dissequestro, quindi, nei fatti, non cambia nulla”, ha fatto sapere Messineo, alla stampa locale. “Se da una parte ci consente di disporre la rimozione d'ufficio, dall'altra vede i vertici dell'Autorità portuale di Marina di Carrara oggetto di un'attività d'inchiesta per un manufatto realizzato 15 anni fa e che, per giunta, ci  eravamo adoperati a smantellare". 

Quanto a Del Nobile, l’avviso di garanzia attiene all’incarico di segretario generale pro tempo dell’Autorità portuale di Marina di Carrara, ricoperto dopo il periodo di stanza a Brindisi. In relazione al ruolo ricoperto a Brindisi, è sotto processo a conclusione dell’inchiesta del om Milto Stefano De Nozza, sulle premialità riconosciute dall’Autorità: è stato rinviato al giudizio del Tribunale per peculato e truffa. Del Nobile ha già incassato l’assoluzione con formula piena dall’accusa di lottizzazione abusiva che la Procura aveva contestato in relazione al progetto per la nuova stazione marittima, chiamata Le Vele. Il fatto non sussiste, ha concluso il gup dinanzi al quale è stato incardinato il processo con rito abbreviato.

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