Cronaca

Marina in arretrato con Enel: a Brindisi chiusa da giorni la piscina "Parodo"

La piscina della Marina militare è chiusa da oltre una settimana. Anche la struttura di Brindisi, nel caso particolare la piscina “G. Parodo” di via Ciciriello, risente del consistente arretrato della Marina Militare nei confronti dell’Enel

BRINDISI - La piscina della Marina militare è chiusa da oltre una settimana. Anche la struttura di Brindisi, nel caso particolare la piscina “G. Parodo” di via Ciciriello, risente del consistente arretrato della Marina Militare nei confronti dell’Enel. La cifra non pagata, quasi 20 milioni di euro alla fine del 2014, ha già portato a poco piacevoli e, in alcuni casi, serie conseguenze, come la chiusura delle forniture di gas nelle palazzine della base navale di Taranto dove oltre cento famiglie sono rimaste al freddo per più di un mese, malgrado avessero pagato regolarmente le utenze.

Brindisi piscina Parodo 1-2Una situazione che a Taranto si è in parte risolta dopo che la Marina ha versato un acconto sul debito, ma che vede a rischio , a causa degli alti debiti contratti con le aziende fornitrici del Genio della Marina, la normale erogazione di acqua potabile ed energia elettrica. “Non ho ricevuto ancora nessuna risposta dal ministro della Difesa - dice al telefono a BrindisiReport.it l’onorevole Donatella Duranti, deputata di Sel e membro della Commissione Difesa della Camera -, la mia interrogazione di inizio dicembre chiedeva di intervenire su questo problema prima che potesse allargarsi ad altri servizi, come appunto la fornitura di energia elettrica”.

Problema che a Brindisi ha interessato la piscina coperta di via Ciciriello dove le molte società di nuoto che usufruiscono dell’impianto si sono viste chiudere i cancelli che portano alla struttura. Anche qui le società hanno rispettato tempi e modi di pagamento essendo incluse nel ticket, che regolarmente corrispondono all’ente militare, le spese di gestione dell’impianto. “La chiusura forzata della piscina dovrebbe risolversi a giorni - fa sapere l’assessore allo Sport del Comune di Brindisi, Antonio Ingrosso - dobbiamo trovare un accordo con le pareti interessate, in questo caso la Marina Militare e il Coni, ma dalle informazioni in mio possesso il debito è stato risanato e la soluzione dovrebbe arrivare in poco tempo”

A pagare sono naturalmente le società e le centinaia di atleti che si vedono negare la possibilità di accedere alla struttura, poiché a causa della pubblica utilità di altre strutture operative della piazza militare di Brindisi, l’unica soluzione è stata quella di tagliare i rifornimenti all’anello “debole”: la piscina coperta. Già in passato, per altre e diverse emergenze, la piscina aveva corso il rischio di chiudere i battenti e solo l’opera di mediazione e spesso di partecipazione alle spese da parte del Coni aveva scongiurato una chiusura sine die. Ora il problema si ripropone, riuscirà il Coni a trovare l’ennesima soluzione in accordo con la Marina militare? E’ quello che si augurano centinaia di famiglie.

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