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Marina invasa da blatte "volanti": fuggi fuggi generale e polemiche

Stessa spiaggia, stesso mare, stessi disservizi e stesse lamentele. Di diverso c'è un'invasione di blatte volanti, lo scorso anno di sanguisuga. A distanza di un anno alcuni residenti della marina di Torre San Gennaro tornano a manifestare la loro rabbia r

TORRE SAN GENNARO – Stessa spiaggia, stesso mare, stessi disservizi e stesse lamentele. Di diverso c’è un’invasione di blatte volanti, lo scorso anno di sanguisuga. A distanza di un anno alcuni residenti della marina di Torre San Gennaro tornano a manifestare la loro rabbia riguardo allo stato in cui versa la località balneare di competenza del Comune di Torchiarolo. E tutti i torti non li hanno. Basta fare una passeggiata su piazzale Garibaldi, per rendersi conto delle condizioni in cui versa la marina. E di come viene trascurata da chi viene pagato per tenerla pulita.  

Nella serata di ieri, venerdì 5 agosto, mentre sul piazzale in questione si svolgeva un’esibizione di ballo e i tavolini all’aperto dei locali sporcizia torre san gennaro-2di ristorazione con vista mare erano pieni di clienti c’è stata una “pioggia” di grosse blatte con le ali. Ne è seguito un fuggi fuggi generale accompagnato da indignazione e polemiche. Sulla mancata pulizia e mancata disinfestazione. E la prova che la pulizia tende a scarseggiare è data dal fatto che le carcasse delle blatte nella mattinata di oggi erano ancora per terra. Così come erano per terra cicche di sigarette, decine e decine, carte e bottiglie vuote di plastica e di vetro. Torre San Gennaro nonostante gli sforzi dell’amministrazione e del comando della Polizia locale, continua a essere terra di nessuno, in mano agli abusi e all’inciviltà. Auto parcheggiate in zone vietate, sugli incroci, sporcizia ovunque e già dalla mattinata. 

“Un anno fa abbiamo richiesto l’aiuto dei giornali per cercare di sbloccare una situazione diventata esasperante – spiega Benito Pisani di Brindisi – è arrivata un’altra stagione e la situazione è peggiorata. Le strade non vengono spazzate e basta fare una passeggiata per rendersene conto, è tutto pieno di carte, cicche, cocci di vetro e bottiglie oltre che di escrementi di animali. Ci mancavano le blatte. Qui è a rischio la salute umana”.

Come più volte precisato accanto alla negligenza di chi ha il compito di provvedere alla pulizia delle marine c’è l’inciviltà dei cittadini. Le cicche vengono gettate per terra o nelle aiuole o sugli scogli, nonostante da qualche mese c’è il rischio di ricevere una multa di 50 euro. In giro di sera si vedono ancora bottiglie di birra nonostante l’ordinanza che vieta la vendita di bibite in vetro dalle 22, nella mattinata di oggi il cestino porta rifiuti posizionato sugli scogli di Torre San Gennaro era traboccante di bottiglie, a segnarlo un cittadino che ha anche chiamato i vigili.

cestino rifiuti-2“Qualche giorno fa una signora ha sostituito il pannolino al figlioletto e quello sporco lo ha sotterrato nella sabbia – racconta una residente – ho dovuto chiederle di gettarlo nell’immondizia perché stava andando via lasciandolo lì. Nella sabbia troviamo vetri rotti e di certo le bottiglie non si rompono da sole, la colpa di questo degrado è anche di noi cittadini, questo è certo ma manca anche l’attenzione da parte dell’amministrazione”.

Ogni anno, purtroppo, di Torre San Gennaro, si racconta la stessa storia, la marina è in mano all’incuria. Il servizio di igiene urbana è al centro di una vicenda giudiziaria e il sindaco Nicola Serinelli, sta cercando di fare il possibile per restituire il decoro alle marine ma forse una persona sola non può cambiare le sorti di un paese. I cittadini dovrebbero rispettare di più il territorio e collaborare con l’amministrazione, chi vede abusi sul territorio dovrebbe segnalarli. Le ditte che hanno in appalto la pulizia e manutenzione di spiagge e strade dovrebbero essere più coscienziose, il personale svolgere per bene il lavoro per cui è pagato. E gli organi di controllo dovrebbero vigilare sul comportamento di tutti.

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