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I due marò italiani tra i poliziotti indiani, al centro con la barba Girone e a sinistra Latorre

I due marò italiani tra i poliziotti indiani, al centro con la barba Girone e a sinistra Latorre

Marò, carcerazione prolungata

KOCHI - La carcerazione preventiva dei due marò italiani detenuti in India è stata estesa fino al 30 aprile. Lo ha stabilito oggi il tribunale di Kollam, nello stato indiano del Kerala, secondo quanto riferisce l'emittente Cnn - Ibn. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono rinchiusi nel carcere di Trivandrum con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. L’ulteriore periodo di detenzione preventiva tuttavia non basterà a coprire le settimane di attesa per il pronunciamento dell’Alta Corte del Kerala, che invece si sta occupando del problema complesso della giurisdizione sull’incidente del 15 febbraio scorso.

KOCHI - La carcerazione preventiva dei due marò italiani detenuti in India è stata estesa fino al 30 aprile. Lo ha stabilito oggi il tribunale di Kollam, nello stato indiano del Kerala, secondo quanto riferisce l'emittente Cnn - Ibn. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono rinchiusi nel carcere di Trivandrum con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. L'ulteriore periodo di detenzione preventiva tuttavia non basterà a coprire le settimane di attesa per il pronunciamento dell'Alta Corte del Kerala, che invece si sta occupando del problema complesso della giurisdizione sull'incidente del 15 febbraio scorso.

Per la difesa dei due sottufficiali del Reggimento San Marco, la competenza a giudicare è dell'Italia secondo quanto stabiliscono le norme internazionali. Sostengono una posizione esattamente contraria le autorità del Kerala. Ma ogni verdetto è sospeso a causa delle'inizio delle ferie giudiziarie, che dovrebbero terminare il 20 maggio. Intanto si spera che la diplomazia spiani la strada ad una soluzione anche politica del caso.

Stamani Latorre e Gironei sono comparsi davanti al giudice istruttore accompagnati dal console generale a Mumbai, Giuseppe Cutillo, e all'addetto militare in India, contrammiraglio Franco Favre. Il prolungamento dei termini di custodia giudiziaria era già stato previsto la scorsa settimana da fonti che seguono l'inchiesta. La polizia avrebbe infatti ancora bisogno di tempo per completare le indagini prima di decidere per un eventuale rinvio a giudizio.

Gli investigatori, guidati dal commissario di Kochi Ajit Kumar, sono in possesso anche degli esiti della perizia sulle armi dei marò consegnata circa dieci giorni fa. Secondo le conclusioni della prova balistica condotta in un laboratorio della polizia scientifica a Trivandrum, anticipate dalla stampa, a uccidere i due pescatori indiani lo scorso 15 febbraio sarebbero stati due fucili d'assalto modello Beretta in dotazione all'unità militare anti pirateria in servizio sulla petroliera Enrica Lexie.

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