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Cronaca

Marò, Corte suprema ammette ricorso

NEW DELHI - Un’altra importante svolta nella vicenda della giurisdizione a giudicare il tragico incidente avvenuto fuori dalla acque territoriali indiane il 15 febbraio scorso. La Corte Suprema di New Delhi ha deciso oggi di ammettere il ricorso presentato dall'Italia in merito all'incostituzionalità della detenzione dei due marò. I giudici hanno chiesto al governo dell'Unione indiana e allo stato del Kerala di presentare una memoria. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 8 maggio. Un tribunale di tre giudici del massimo organo giudiziario indiano ha accolto le argomentazioni presentate dal legale Harish Salve a proposito dell'illegittimità dell'arresto di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

NEW DELHI -  Un?altra importante svolta nella vicenda della giurisdizione a giudicare il tragico incidente avvenuto fuori dalla acque territoriali indiane il 15 febbraio scorso. La Corte Suprema di New Delhi ha deciso oggi di ammettere il ricorso presentato dall'Italia in merito all'incostituzionalità della detenzione dei due marò. I giudici hanno chiesto al governo dell'Unione indiana e allo stato del Kerala di presentare una memoria. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 8 maggio. Un tribunale di tre giudici del massimo organo giudiziario indiano ha accolto le argomentazioni presentate dal legale Harish Salve a proposito dell'illegittimità dell'arresto di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

L'avvocato ha, in particolare, sottolineato che lo stato del Kerala è incompetente a giudicare una disputa tra due Stati sovrani e in cui sono implicati dei militari. Il ricorso «per eccezione di giurisdizione», in cui si contesta l'applicabilità delle leggi indiane al caso della Enrica Lexie, era stato presentato anche all'Alta Corte del Kerala (a Kochi) che si deve ancora però pronunciare. L?avvocato che rappresenta l?India davanti alla Corte suprema, aveva espresso nei giorni scorsi un parere in cui si considerava un errore aver bloccato la Enrica Lexie ed arrestato i due marò italiani, sollevando un vespaio politico.

Nell'attesa del verdetto, venerdì scorso il team di legali italiani aveva presentato un appello in via di urgenza alla Corte Suprema dove è in corso anche l'esame della petizione per il rilascio della Enrica Lexie, la petroliera a bordo della quale è imbarcato il nucleo antipirateria della Marina Militare (composto da altri quattro marò del Reggimento San Marco oltre Latorre e Girone, che ne sono comandante e vice comandante), cui le autorità del Kerala attribuiscono il fuoco di armi automatiche che investì il peschereccio scambiato per imbarcazione pirata, uccidendone due membri dell?equipaggio. L?Italia sostiene che essendo avvenuto in acque internazionali, la competenza a giudicare è del nostro Paese, e non dell?India.

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