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Cronaca

Marò in libertà provvisoria

KOCHI – Il capo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone usciranno stasera dalla Borstal School e trascorreranno la notte in un albergo di Kochi. Il tribunale di Kollam ha infatti accolto oggi la documentazione necessaria per la concessione della libertà dietro cauzione (bail). L'autorizzazione è stata portata a mano a Kochi dalla delegazione italiana, per essere consegnata al sovrintendente della Borstal School dove i due marò risiedono da quando hanno lasciato il carcere di Trivandrum.

KOCHI - Il capo Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone usciranno stasera dalla Borstal School e trascorreranno la notte in un albergo di Kochi. Il tribunale di Kollam ha infatti accolto oggi la documentazione necessaria per la concessione della libertà dietro cauzione (bail). L'autorizzazione è stata portata a mano a Kochi dalla delegazione italiana, per essere consegnata al sovrintendente della Borstal School dove i due marò risiedono da quando hanno lasciato il carcere di Trivandrum.

Si compie così un importante passo in avanti per attenuare le tensioni bilaterali tra Italia ed India attorno alla vicenda dell'incidente del 15 febbraio scorso quando - secondo le autorità indiane - il nucleo antipirateria del Reggimento San Marco imbarcato sulla petroliera Enrica Lexie avrebbe aperto il fuoco per errore su un peschereccio, uccidendo due marinai di Kochi. Per l'Italia, in ogni caso, il fatto è avvenuto in acque internazionali e l'India non ha giurisdizione sull'incidente, perciò i due marò vanno giudicati - secondo le norme internazionali - da un tribunale italiano.

Intanto stamani applauso per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone durante la sfilata ai Fori Imperiali per la festa del 2 Giugno. Mentre i militari del Reggimento San Marco della Marina Militare passavano sotto la tribuna, lo speaker ha citato i due marò e dalle tribune è scattato un applauso. Alla sfilata hanno assistito anche alcuni congiunti dei due sottufficiali: "«La nostra presenza qui vuole rappresentare e ricordare i nostri due marò ancora in India». Così Franca Latorre, sorella del marò Massimiliano, a Roma con il nipote Christian D'Addario per assistere alla parata in via dei Fori Imperiali.

"Un obiettivo importante della nostra azione è stato raggiunto - ha dettoil premier Mario Monti -. Ma la conclusione finale che vogliamo, per la quale abbiamo lavorato fin dal primo giorno con determinazione nei confronti delle autorità indiane di ogni livello è il ritorno in Italia dei nostri militari».

Dopo aver atteso per l'intero giorno, il beneficio è scattato in serata Per la prima volta, i due marò del Reggimento San Marco hanno abbandonato le uniformi che hanno indossato scrupolosamente ogni giorno per ribadire il loro status di funzionari dello Stato italiano, adottando una tenuta semplice di jeans e t-shirt con cui hanno varcato la soglia dell'Hotel Trident di Kochi. Non hanno rilasciato dichiarazioni, seguendo il prevedibile invito alla prudenza della delegazione italiana.

Lo stesso legale ha provato oggi a convincere il giudice del tribunale competente a non fissare subito la prima udienza del processo di primo grado, visto che la Corte Suprema a New Delhi si accinge a discutere (il 26 luglio) una petizione italiana che sostiene l'incostituzionalità di tutto l'operato della polizia e della magistratura del Kerala. Ma il giudice ha disposto ugualmente l'apertura del dibattimento processuale che a suo avviso può svolgersi perchè riguarda la necessità di stabilire fatti e circostanze dell'incidente in mare del 15 febbraio, e non tocca questioni di principio di pertinenza dei giudici della Corte Suprema.

Nel frattempo Latorre e Girone dovranno restare a Kochi: fra le condizioni poste per il beneficio della libertà dietro cauzione (quasi 290mila euro, garantiti dalle proprietà di due cittadini keralesi) c'è quella di non allontanarsi oltre la zona di competenza del commissariato locale.

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