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I due marò italiani

I due marò italiani

Marò, la corte indiana va in ferie

NEW DELHI - Lo stillicidio dei rinvii dei procedimenti aperti in India contro i due marò italiani Massimiliano Latorre di Taranto e Salvatore Girone di Bari, sembra infinito. Eccone un altro. La Corte Suprema indiana, che deve pubblicare la sentenza sul il ricorso italiano sulla giurisdizione da applicare nella vicenda dei maro', si appresta a celebrare due periodi di ferie legate a due importanti ricorrenze religiose. Il tribunale sara' chiuso dal 22 al 27 ottobre compreso e poi nuovamente dal 12 al 17 novembre in occasione della festa di Dusshera e di quella del Diwali (o Festa delle Luci), che segna il Capodanno induista.

NEW DELHI - Lo stillicidio dei rinvii dei procedimenti aperti in India contro i due marò italiani Massimiliano Latorre di Taranto e Salvatore Girone di Bari, sembra infinito. Eccone un altro. La Corte Suprema indiana, che deve pubblicare la sentenza sul il ricorso italiano sulla giurisdizione da applicare nella vicenda dei maro', si appresta a celebrare due periodi di ferie legate a due importanti ricorrenze religiose. Il tribunale sara' chiuso dal 22 al 27 ottobre compreso e poi nuovamente dal 12 al 17 novembre in occasione della festa di Dusshera e di quella del Diwali (o Festa delle Luci), che segna il Capodanno induista.

L'atteso verdetto potrebbe quindi subire un ritardo, e ad esso, che dovrà stabilire se l'India ha o meno giursdizione sulla vicenda, è legato anche il processo di primo grado del tribunale penale del Kollam legato alla morte il 15 febbraio scorso dei due pescatori di Kochi attribuita al fuoco erroneamente aperto dal nucleo del Reggimento San Marco imbarcato in funzione antipirateria sulla petroliera italiana Enrica Lexie, sospeso in attesa dell'altra decisione.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a fine settembre aveva definito la catena dei rinvii una situazione di "assoluta inaccettabilità e inammissibilità", e lo stesso sottosegretario Staffan de Mistura, che segue direttamente il caso, aveva affermato che in caso di mancata soluzione delle cose "siamo pronti con una serie di iniziative a tutto campo, siamo pronti a tutto". La dose era stata rincarata l'11 ottobre proprio quando il tribunale del Kollam aveva rinviato il processo di primo grado. Intanto Girone e Latorre restano a Kochi in libertà provvisoria. Sono trascorsi otto mesi dai fatti.

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