Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Maxi carico di giocattoli contraffatti sequestrato nel porto

Il carico di quell’autoarticolato avrebbe mandato in visibilio un bambino, con tutte quelle confezioni di giocattoli che riproducevano personaggi della Walt Disney e dei manga giapponesi. Ma era tutto contraffatto. La ditta alla quale era destinata la spedizione, inesistente

BRINDISI – Il carico di quell’autoarticolato avrebbe mandato in visibilio un bambino, con tutte quelle confezioni di giocattoli che riproducevano personaggi della Walt Disney e dei manga giapponesi. Ma era tutto contraffatto. La ditta alla quale era destinata la spedizione, inesistente. I militari della guardia di finanza del gruppo di Brindisi al comando del colonnello Tiziano La Grua, in collaborazione con i colleghi dell’Agenzia delle dogane, hanno effettuato l’ennesimo sequestro di prodotti taroccati nel porto di Brindisi.

Si tratta di ben 290 colli contenenti complessivamente 30mila 219 giocattoli riconducibili a marche di articoli ludici (Paw Patro, Pokèmon, Super Mario, Minions, Mondo Pocoyo e personaggi Walt Disney), stipati nel cassone di un camion proveniente dalla Grecia che è arrivato ieri mattina al terminal di Costa Morena a bordo di un traghetto della Grimaldi. Sequestor giocattoli ne porto-2

Il mezzo era condotto da un cittadino bulgaro, il 47enne K.V.P. Quando si imbattono in un carico di grosse dimensioni come quello trasportato dall’autoarticolato in questione, i finanzieri e gli uomini delle Dogane procedono con un’accurata ispezione del veicolo. Le centinaia di scatoloni contenuti nel mezzo condotto dal 47enne non poteva non catturare l’attenzione dei militari.

E i loro sospetti si sono rivelati fondati, perché attraverso un controllo incrociato con le banche dati dell’Iva comunitaria, è emerso che la ditta spagnola alla quale erano diretti i giocattoli non esisteva e si presume quindi che i pupazzi di Pokemon, Super Mario Bross e quant’altro fossero in realtà destinati al mercato nero nazionale. 

Per questo l’autotrasportatore è stato denunciato con l’accusa di aver introdotto nello Stato prodotti con segni falsi, ponendo altresì sotto sequestro l’intero carico.

Tale attività si incardina in un più ampio dispositivo operativo attuato in ambito portuale finalizzato al controllo delle persone e merci in entrata nello Stato italiano. 

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