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Università, il Comune condannato a pagare tre milioni alla Provincia

Il Tar di Lecce accoglie la richiesta di decreto ingiuntivo presentata dall'Ente di via de Leo per quote relative ai corsi di Economia aziendale, Ingegneria aerospaziale e industriale, Servizi sociali, Informatica, tutte anticipate per conto dell'Amministrazione cittadina

BRINDISI - Quote per corsi universitari anticipate dalla Provincia e mai rimborsate dal Comune di Brindisi, per tre milioni di euro. Un contenzioso che andava avanti da anni e sul quale arriva la pronuncia del Tar di Lecce: i giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di decreto ingiuntivo presentata dall'Ente di via Leo e di conseguenza l'Amministrazione cittadina dovrà pagare.

Una questione, risalente all’amministrazione guidata da Mimmo Mennitti, e che si è protratta negli anni senza particolari risultati, fino ad oggi quando il decreto ingiuntivo da 3 milioni di euro, 3.088.175 euro per la precisione, chiesto dalla Provincia ai danni del Comune è stato accolto dal tribunale amministrativo regionale. Un’ennesima tegola sull’amministrazione Carluccio che si vedrà costretta a ripagare il debito contratto con l’ente di via De Leo e, conseguentemente, a dover fare i conti con il proprio bilancio e con il patto di stabilità.

Il debito, come già scritto, ha avuto origine durante l’amministrazione Mennitti, con il mancato inserimento nel bilancio comunale della somma necessaria a garantire l’istituzione di corsi universitari nel territorio brindisino. Il Comune di Brindisi stipulò, il 27 aprile del 2002, una convenzione con gli atenei pugliesi, nella quale si prevedeva un impegno di spesa da erogare, per mezzo della Provincia, alle tesoriere universitarie per l’istituzione dei corsi a Brindisi. Una spesa che è lievitata velocemente fino a raggiungere la cifra milionaria.

Diversi i corsi “pagati” dalla Provincia e mai rimborsati: Economia aziendale, Ingegneria aerospaziale e industriale, Servizi sociali, Informatica. Ora il Comune di Brindisi dovrà ripagare l’intera cifra anticipata dalla Provincia, oltre alle spese processuali di entrambe le parti.

Un risultato raggiunto anche grazie al lavoro certosino del legale interno della Provincia di Brindisi, l’avvocato Mario Marino Guadalupi che è riuscito lì dove in molti hanno fallito. Il contenzioso tra i due enti procedeva infatti da anni, senza che si potesse scorgere una soluzione. Dopo la decisione del Tar, quindi, il Comune di Brindisi potrà intraprendere due percorsi: richiedere una rateizzazione della somma da pagare o scegliere di opporsi, presentando le relative conclusioni entro la fine di settembre.

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