Cronaca

Maxi sequestro di armi, munizioni ed esplosivo nelle campagne salentine

Caricatori per kalashnikov, polvere da lancio, detonatori e persino gelatina da tritolo è stata trovata dai carabinieri di Lecce all’interno di una masseria nelle campagne di Surbo (Lecce) di proprietà del 54enne Giovanni Manzari, sorpreso lo scorso 25 novembre con 3 chilogrammi di hascisc mentre insieme al bulgaro Denis Ahmetovic percorreva la strada statale 613 per Brindisi

SURBO (Lecce) – Caricatori per kalashnikov, polvere da lancio, detonatori e persino gelatina da tritolo è stata trovata dai carabinieri di Lecce all’interno di una masseria nelle campagne di Surbo (Lecce) di proprietà del 54enne Giovanni Manzari, sorpreso lo scorso 25 novembre con 3 chilogrammi di hascisc mentre insieme al bulgaro Denis Ahmetovic percorreva la strada statale 613 per Brindisi (i due furono fermati dai carabinieri della compagnia di Brindisi all’altezza di Torchiarolo).

I militari, supportati dal nucleo cinofilo di Potenza e Bari, hanno scoperto un vero e proprio arsenale. Nella proprietà del salentino si trovavano infatti: due pistole 7.65, una con caricatore monofilare e l’altra bifilare, una 9x21, un fucile a pompa calibro 12, altri due fucili in condizioni non ottimali, ma funzionanti se ben sistemati, anche apparecchi per il confezionamento delle munizioni, caricatori per kalasnikov ancora imballati, 70 chili di polvere da lancio, 95 detonatori e quasi 400 grammi di gelatina di tritolo, già fatta brillare con i detonatori per motivi di sicurezza. 

La maggior parte del materiale sequestrato era stato nascosto tra le pietre di un muretto a secco che delimita l'area della masseria dove Manzari viveva con gli anziani genitori. Ingegnoso il sistema di occultamento con la segnalazione dei nascondigli con pezzi di plastica, una bottiglia, persino delle ossa. Si tratta di un dei più ingenti sequestri di armi ed esplosivo fatti nel leccese. Le armi, quasi tutte rubate, saranno inviate ai Ris per i rilievi. Manzari era stato già arrestato una prima volta nel gennaio 2010, quando venne trovato in possesso di 10 chilogrammi di esplosivo, un fucile e centinaia di munizioni.

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