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Un momento della conferenza stampa presso la Guardia di Finanza di Brindisi

Un momento della conferenza stampa presso la Guardia di Finanza di Brindisi

Quattro tonnellate di bionde sotto lastre isolanti: autista arrestato

Sequestrate sigarette di contrabbando per un valore di 800mila euro. La scoperta nel porto di Brindisi dai militari della Guardia di Finanza in collaborazione con il personale dell'ufficio Dogane. Il camion proveniva dalla Grecia: documentazione con destinazione Roma, ma biglietti per Ravenna

BRINDISI - Bionde nascoste sotto un carico di lastre isolanti di lana di roccio: quattro tonnellate di sigarette di contrabbando sono state scoperte e sequestrate ieri (10 maggio) su un camion con targa bulgara proveniente dalla Grecia nel porto di Brindisi, dai militari della Guardia di Finanza in collaborazione con il personale dell'Ufficio Dogane. L'autista, un greco di 57 anni incensurato, è stato arrestato. 

IL VIDEO DEL SEQUESTRO E DELLA CONFERENZA STAMPA

I dettagli dell'operazione sono stati illustrati stamani presso la sede della guardia di finanza, nel corso di una conferenza stampa alla quale Sigarette(1)-2hanno preso parte il vice direttore dell'ufficio delle Dogane di Brindisi, Tommaso Musio,  e il tenente del Gruppo della guardia di Finanza, Giuseppe De Tommaso. 

Le sigarette erano state nascoste in un 390 casse contenenti 19mila 500 stecche, tipologia "Regina red d&b" di colore rosso e blu, prodotte in Bulgaria. Il mezzo è stato sottoposto a controllo con lo "scanner", subito dopo essersi fermato in attesa di uscire: la merce aveva documentazione con destinazione Roma, ma l'autista aveva biglietti per il successivo imbarco su nave per Ravenna. Questa mancanta corrispondenza ha insospettito i militari lasciando ipotizzare che il camionista sarebbe uscito dallo scalo brindisino per poi farvi ritorno.

Stando alle stime, il carico posto sequestro, se immesso sul mercato avrebbe avuto un valore di quasi 800mila euro. 

Obiettivo degli investigatori è ora quello di capire quale fosse la destinazione finale del carico. Non è da escludere che le sigarette fossero destinate ad alcune regioni italiane in cui risiedono folte comunità di cittadini bulgari. Ma non si può neanche scartare che il viaggio del si sarebbe concluso all’estero.

Risalire alla meta della spedizione è importante per capire se gli introiti garantiti dal traffico di sigarette possano essere utilizzati per finanziare altre attività illecite.  Particolarmente inquietanti, a tal proposito, sono i risultati di uno studio della Federtabacchi, secondo i quali i proventi del contrabando di sigarette potrebbero servire a finanziare organizzazioni terroristiche. Tale teoria, però, come ribadito nel corso della conferenza stampa, non è supportata da elementi concreti. Certo è che le forze dell’ordine indagheranno anche in questa direzione. 
 

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