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Brindisi: si addestrava in sala operatoria usando carne bovina

Il Nas denuncia un dirigente medico dell'ospedale "Antonio Perrino", che all'epoca dei fatti fu sospeso per due mesi dalla Asl

BRINDISI - Un medico che si addestra a suturare ferite in sala operatoria utilizzando pezzi di carne bovina come "pazienti" non è una notizia che capita tutti i giorni. Ma è accaduto all'ospedale "Antonio Perrino" di Brindisi, dove i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Taranto hanno denunciato a piede libero, a conclusione delle indagini avviate nel febbraio scorso, un dirigente medico in servizio presso la stessa struttura nel reparto di Ginecologia e ostetricia, ipotizzando i reati di peculato, abuso d’ufficio e truffa aggravata ai danni dell’Asl di Brindisi.

Il medico, in orario di servizio, aveva abbandonato il turno di guardia attiva nel proprio reparto, e avendo la disponibilità della sala operatoria, del team infermieristico e delle attrezzature chirurgiche, fa saper il Nas, "ha effettuato attività interventistica non inerente la propria mansione, nello specifico ha effettuato suture su carne bovina". Le ipotesi di reato sono aggravate dalla circostanza dell'aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti una pubblica funzione, ovvero con abuso di prestazione d’opera.

ingresso ospedale Perrinodi Brindisi-2

Come è noto, le sale operatorie non impegnate dagli interventi programmati, devono essere in condizioni di sterilità tali da consentire interventi di urgenza. Sul fatto il comando provinciale dell'Arma non ha fornito altri dettagli. La Procura della Repubblica di Brindisi ha già aperto un fascicolo sull'accaduto, per approfondire tutti i particolari della delicata vicenda. La Asl, sulla bse dei primi accertamenti, sospese il medico dal servizio per due mesi.

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