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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

“Mensa scolastica, Comune ancora in silenzio dopo la sentenza del Tribunale”

Il consigliere di opposizione Carmela Lo Martire: “Resta il nodo sull’orario dei lavoratori addetti alla ristorazione”

BRINDISI – “Assordante il silenzio del Comune di Brindisi sull’organizzazione della mensa scolastica dopo la sentenza del Tribunale, peraltro esecutiva: i giudice ha obbligato a ripristinare l’orario di lavoro originario per i dipendenti e, invece, stando all’aggiudicazione del nuovo bando, è previsto un taglio di 151 ore alla settimana”.

La richiesta del consiglieri di minoranza

L'assessore Carmela LomartireChiede spiegazioni all’Amministrazione cittadina, il consigliere comunale Carmela Lo Martire, unica eletta della lista Brindisi Popolare, in passato legale di una parte dei lavoratori della precedente società titolare dell’appalto, dinanzi al Tribunale. L’avvocato, nel frattempo proclamata consigliere, tra i banchi di opposizione, si rivolge al sindaco Riccardo Rossi, al quale è andata in eredità la questione della mensa. Perché il bando venne pubblicato nel periodo della gestione commissariale, quando a Palazzo di città c’era Santi Giuffrè.

Il bando e la gestione commissariale

La struttura dirigenziale, in quel periodo, confezionò il nuovo bando. “Ma non tenne in considerazione la pronuncia del giudice, diventata esecutiva ex lege”, precisa Lo Martire. “Il risultato, ad oggi, quando manca poco all’avvio dell’anno scolastico, è che ci troviamo con un’aggiudicazione definitiva, stando a quanto si apprende dal Comune, a condizioni che vanno in contrasto rispetto alle statuizioni del giudice per quanto attiene l’orario di lavoro degli addetti”, spiega.

L'incontro con il sindaco e le lettere

Lo Martire chiese spiegazioni al Comune il 29 giugno, poi ottenne un incontro con il sindaco Rossi il 19 luglio e scrisse in seguito, il 2 agosto scorso, un’altra nota per conoscere le azioni dell’Amministrazione. “Purtroppo sono costretta a fare i conti con il silenzio, a mio avviso, assordante dell’Ente”, dice. “Resto sconcertata visto che lo stesso Rossi aveva garantito che la questione dell’orario di lavoro, sarebbe stata affrontata a stretto giro. Invece niente.  Cosa è successo, in seguito? Per quale motivo, ad oggi, non c’è stata alcuna risposta?”.

“Visto che la riapertura delle scuole è imminente e che si avvicina, di conseguenza, la data di avvio del servizio, sarebbe ragionevole che il primo cittadino e l’assessore intervengano in maniera chiara con risposta scritta. Una volta per tutte. Faccio appello al buon senso, rimarcando la delicatezza della questione augurandomi che questa volta, sia l’ultima”.

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