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Mensa scolastica, sì del sindaco all’incontro con i lavoratori

Lo Martire: “Rossi dimostra sensibilità e rispetto. Il bando del Comune non è allineato alla sentenza del Tribunale”

BRINDISI – Incontro a Palazzo di città tra il sindaco e i lavoratori del servizio di ristorazione scolastica: Riccardo Rossi ha accolto la richiesta di confronto avanzata dall’avvocato Carmela Lo Martire, dopo le criticità emerse in relazione al bando del Comune di Brindisi, a prescindere alla sentenza del Tribunale. Perché nel testo varato dall’Ente e nel frattempo aggiudicato alla società Serenissima Ristorazione di Vincenza non c’è traccia delle statuizioni del giudice civile rispetto al ripristino dell’orario di lavoro originario. Anzi la spa avrebbe anticipato un ulteriore taglio settimanale, per effetto del ribasso del 14 per cento.

Il centro cottura comunale di via Basento-2

L’incontro

Le parti, sindaco e assessore alla Pubblica istruzione da un lato (che è anche il vice di Rossi, Rita De Vito), e lavoratori con il legale (che è anche consigliere comunale di opposizione) si vedranno giovedì prossimo per sciogliere il nodo sollevato in due lettere dallo stesso avvocato.

“Ringraziamo il primo cittadino per la sensibilità dimostrata non solo nei confronti dei lavoratori, ma verso gli utenti finali del servizio, posto che le problematiche sollevate sono destinate ad avere effetti sulla qualità della mensa visto che il nodo da sciogliere attiene a una riduzione dell’orario lavorativo settimanale”, dice Lo Martire.“Chiederemo al sindaco e all’assessore alla Pubblica Istruzione,  di rivedere il bando in autotutela, in modo tale da adeguarlo a quanto statuito dal Tribunale di Brindisi, in funzione di giudice del lavoro, a proposito dell’orario settimanale”, spiega l’avvocato cassazionista.

Il taglio delle ore settimanali

Carmela Lomartire“La nuova ditta, la Serenissima ristorazione di Vicenza, garantirà 1.092 ore la settimana, a fronte delle 1.243 della società precedente, la Markas, condannata dal Tribunale a ripristinare le condizioni orarie della Ladisa-Cascina”.

 Il taglio anticipato riguarda 151 ore, spalmante dal lunedì al venerdì, con possibili ripercussioni sulla qualità dello stesso servizio agli alunni. Lo Martire ha rappresentato i lavoratori della società Markas nel processo che si è concluso con la condanna della ditta a riconoscere a 50 addetti anche la pausa pranzo, oltre al ripristino delle condizioni orarie garantite dalla Ladisa Cascina, in precedenza titolare dell’appalto.

“Ci auguriamo che l’Amministrazione dia risposte concrete nel più breve tempo possibile, tenuto conto della necessità di organizzare il servizio prima della pausa estiva, in vista del ritorno a scuola degli studenti”, conclude Lo Martire. All’incontro sarà presente una delegazione di lavoratori.

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