Cronaca Viale Risorgimento

Mercato nuovo, petizione anti-abusivi: "Incassi quasi dimezzati per colpa loro"

I commercianti del nuovo mercato ortofrutticolo di viale Risorgimento insorgono contro la concorrenza sleale degli abusivi. Ben 90 firme sono state apposte su una petizione protocollata presso gli uffici comunali attraverso la quale si chiede il rispetto della legge 283/62, che regolamenta la vendita di frutta e verdura in spazi aperti

BRINDISI – I commercianti del nuovo mercato ortofrutticolo di viale Risorgimento insorgono contro la concorrenza sleale degli abusivi. Ben 90 firme sono state apposte su una petizione protocollata presso gli uffici comunali attraverso la quale si chiede il rispetto della legge 283/62, che regolamenta la vendita di frutta e verdura in spazi aperti. Gli esercenti della nuova Piazza si sono rivolti al sindaco, Mimmo Consales, al comandante dei vigili urbani, Teodoro Nigro, e all’ufficio attività produttive.

“I sottoscritti commercianti del mercato rionale della Commenda (capannoni ex Inapli) dopo aver ricevuto rassicurazioni da parte delle istituzioni politiche locali che si impegnavano a debellare il fenomeno dell’abusivismo. Ad oggi, a circa due mesi dal nostro trasferimento nella nuova sede, il La petizione contro gli abusivi 2-2fenomeno persiste, anzi si stanno verificando altre situazioni”.

“Gli abusivi – si legge ancora nella missiva – non potendo più occupare le zone interdette si sono semplicemente spostati al limite delle suddette zone continuando perso a rimanere abusivi, con tutti i problemi che ne derivano”. A detta dei commercianti, “sul vecchio piazzale con prodotti alimentari, ortofrutticoli e ittici (quello di via Santa Maria Ausiliatrice, ndr) questo non dovrebbe e non potrebbe accadere poiché non sussistono le normative igienico-sanitarie”. Insomma si punta il dito contro gli abusivo che hanno occupato le vie limitrofe alla vecchia area mercatale e contro le persone che espongono la frutta in via Sant Maria Ausiliatrice, poiché lì dispongono di un magazzino (nella foto a destra, la petizione contro gli abusivi).

“Da quanto ci siamo trasferiti nel nuovo mercato – dichiara A.V., che con la sua famiglia gestisce una bancarella nei capannoni ex Inapli – i nostri introiti sono calati quasi del 40 per cento. Così non si può andare avanti. La concorrenza sleale degli abusivi ci sta mettendo in ginocchio”.

Va detto che la petizione non è rimasta inascoltata. Proprio nella giornata di ieri (10 aprile), come riportato in un precedente articolo, gli agenti della polizia municipale hanno effettuato dei controlli antiabusivismo fra viale Commenda e via Santissima Maria Ausiliatrice, dove sono stati multati i titolari di due locali che esponevano merce non autorizzata e sono stati sequestrati 7 chilogrammi di prodotti caseari privi di “tracciabilità“ . Parcheggi liberi sul prolungamento del parco Di Giulio-2Una prima risposta da parte delle istituzioni, quindi, c’è stata.

Ma a preoccupare i commercianti della nuova Piazza non è solo il fenomeno dell’abusivismo. Facendosi un giro fra le bancarelle, affiora profondo malcontento per la carenza di posti auto intorno i capannoni. In effetti, trovare un parcheggio lungo le strade che cingono l’edificio è ardua impresa. Ma molti ignorano il fatto che sul prolungamento del parco Di Giulio, a circa un centinaio di metri dal mercato, vi è abbondanza di posti auto (nella foto a sinistra, i parcheggi liberi presso il prolungamento del parco Cillarese).

Come documentato da una foto pubblicata a corredo dall’articolo, fra la recinzione del polmone verde e il retro dell’istituto superiore Palumbo si contano decine di stalli liberi. Lasciare lì l'auto e percorrere a piedi la breve distanza che separa la zona dal mercato non comporta chissà quale fatica. La speranza è che le migliaia di persone che quotidianamente raggiungono la Piazza, se ne rendano conto. 

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