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Fingendosi addetto alla manutenzione rubava soldi dai distributori automatici

Fingendosi tecnico addetto alla manutenzione delle macchinette di erogazione di caffè e snack forzava le casseforti dei distributori automatici di bevande e alimenti asportando denaro

MESAGNE – Fingendosi tecnico addetto alla manutenzione delle macchinette di erogazione di caffè e snack forzava le casseforti dei distributori automatici di bevande e alimenti asportando denaro. Ma è stato scoperto dalla polizia e denunciato. Si tratta di un 40enne della provincia di Rieti, J.G. già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di polizia di Mesagne, diretto dal vicequestore Rosalba Cotardo, si è reso responsabile di due episodi di furto: uno perpetrato il 24 novembre e l’altro  il 25 novembre, rispettivamente all’interno di una lavanderia del centro e all’interno dell’esercizio commerciale Leroy Merlin sito nella zona industriale.

“Le immagini a circuito chiuso del primo esercizio commerciale (la lavanderia), immortalavano, alle ore 14:11 del 24 novembre, un individuo dell’età apparente di 40 anni, carnagione chiara, barba incolta, corporatura media, vestito con jeans blu, scarpe nere, cappellino con visiera nero, cappotto nero che, con disinvoltura, discorreva con i clienti presenti spacciandosi per un tecnico delle macchinette distributrici di bevande – si legge in una nota inviata dal commissariato – al fine di rendere più credibile la sua presenza in quel luogo e la sua “attività”, simulava una telefonata con la ditta distributrice e tentava di aprire le macchinette con delle chiavi ma, non riuscendoci, senza farsi osservare dai presenti, utilizzava una specie di cacciavite e forzava la serratura delle stesse. Prelevava, pertanto, le monete e lasciava all’interno dei fogli di carta come se ciò fosse una prassi del tecnico addetto alla manutenzione”.

Il giorno successivo, il 25 novembre, alle 11.30 il copione si è ripetuto all’interno del Leroy Merlin, le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, apparivano una replica di quelle della lavanderia: stesso individuo, stessi abiti, stessa disinvoltura, stesso modus operandi. “Che quell’uomo fosse mesagnese lo avevano subito escluso sia gli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria, sia gli operatori che svolgono servizio di controllo del territorio che si erano soffermati a guardare e riguardare quelle immagini ingrandendole e cogliendone ogni dettaglio. La memoria dei particolari delle fattezze somatiche e fisiche, nonché dell’abbigliamento, si è rivelata vincente ieri, mercoledì 30 novembre, quando, proprio durante l’incessante attività di controllo del territorio e prevenzione e repressione dei reati in genere, l’attenzione degli operatori veniva catturata da un soggetto all’interno di un esercizio commerciale”.

Si trattava proprio di quell’individuo immortalato dalle telecamere della lavanderia, era vestito ancora una volta nello stesso modo. L’uomo è stato identificato, fotosegnalato e denunciato all’A.G. Nei suoi confronti è stato avviato il procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del provvedimento del foglio di via obbligatorio dal Comune di Mesagne.

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