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Cronaca Mesagne

Semi di legalità con Libera: il pm e i giovani che sudano nei campi ex Scu

Una chiacchierata tra un pm, Milto Stefano De Nozza, un avvocato penalista che è anche presidente del consiglio comunale a Mesagne, Fernando Orsini, e un gruppo di giovani che sta partecipando ai campi di raccolta delle coop legate all'associazione contro tutte le mafie

MESAGNE - Metti un magistrato in giacca e cravatta che si è appena lasciato alle spalle il grigiore di un tribunale, un’udienza fiume tra richieste, domande ai testimoni, agli imputati, condanne. Piazzaci dietro un murales colorato. Tutt'intorno  le altalene, gli skate e e un gruppo di ragazzi che fa 'casino" sfidandosi a biliardino dopo aver lavorato nei campi confiscati alla Scu.

Questa è Libera. Questa è Libera anche in Puglia, a Mesagne. E’ l’occasione per trasformare un discorso serio in un dialogo senza filtri. Una chiacchierata tra un pm, Milto Stefano De Nozza, un avvocato penalista che è anche presidente del consiglio comunale a Mesagne, Fernando Orsini, e un gruppo di giovani che sta partecipando ai campi di raccolta delle coop legate all’associazione contro tutte le mafie, e una combriccola di meno giovani seduti sulle pedane di legno o sui divanetti, in un ambiente informale. Un contorno “free”, forse anche un po’ “freak” ma genuino.

Milto De Nozza-2E’ un abbinamento che non ti aspetti. Ma che funziona. Perché si possono utilizzare mille registri, vi sono mille declinazioni del concetto di legalità, del concetto di giustizia secondo come viene applicata nei palazzi e secondo come va spiegata a chi a diciotto anni è a un passo dalla scelta che segnerà il resto della vita.

Il pm, cogliendo diversi spunti, ha fatto un percorso. Dagli atteggiamenti quotidiani di rispetto di ciò che è di tutti, alla mancanza di riferimenti, di esempi di irreprensibilità che non si scorgono fra chi occupa posti di rilievo. Fra quanti debbono fare da guida. E quindi la “non legalità” diventa la regola. La violazione diventa la norma. Perché “se lo fa lui” posso farlo anche io.

Ha spaziato dalla criminalità in senso stretto, alle difficoltà che ci sono a combattere la criminalità fiscale. Da Expo 2015, dalla corruzione e da come viene considerata nell’ordinamento, al pari di una violazione di domicilio, alle difficoltà che lo Stato pone alla magistratura nell'universo frammentato di leggi e leggine che rende difficile contrastare quel che è nocivo sul serio.

L’incontro si è svolto nel pomeriggio di oggi (venerdì 4 luglio) alle 18 nella sede del circolo Arci di Mesagne.

Una chiacchierata scanzonata, insomma, su temi seri. Da Falcone e Borsellino, ai magistrati in politica. Dai condoni, alle pene che non si scontano. L’eccesso di scarcerazioni e l’emotività nel legiferare che contraddistingue l’Italia. Un faccia a faccia tra due mondi apparentemente diversi, il magistrato e i ragazzi di Libera, ma schierati sullo stesso fronte. 

Fernando Orsini e Milto De Nozza-2L’avventura dei campi estivi di Libera, insomma, continua. Ed è passata oggi attraverso un momento particolarmente importante, una scommessa ardita ma riuscita. Il 10 luglio si inaugura masseria Canali che fu dei Cantanna, e sarà presente don Luigi Ciotti il fondatore dell’associazione contro tutte le mafie. Sui terreni confiscati ai boss della Scu, che continuano purtroppo a fumare per mano umana, Libera e le sue coop prestano la propria opera per guardare al domani con il piglio di chi è pulito.

Per tutto luglio proseguiranno i campi antimafia organizzati da Arci, Libera, Cgil, Flai e Spi, in collaborazione con le cooperative Terre di Puglia-Libera Terra Puglia di Mesagne e le cerignolane AlterEco e Pietra di Scarto. I 14 campisti si svegliano all’alba per impegnarsi a far rivivere i beni confiscati, nel pieno spirito della legge 109 voluta da Pio La Torre. Domani pomeriggio alle 17.30 l’incontro con Alessandro Tedesco, del coordinamento pugliese dei famigliari di vittime innocenti. 

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