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Cronaca Mesagne

Operazione "Fire", il verdetto in abbreviato: 16 condanne e due assoluzioni

Il dispositivo della sentenza letto in aula dal gup del Tribunale di Lecce riguarda l'indagine che sfociò in un blitz nel gennaio 2022 con 11 arresti e 30 indagati

Soprattutto marijuana, di qualità diverse, ma anche hashish e cocaina: l'operazione "Fire" del 31 gennaio 2022 portò a undici arresti per traffico di stupefacenti e altri reati da parte dei carabinieri della compagnia di San Vito Dei Normanni. L'indagine - 30 complessivamente gli indagati - convinse gli investigatori dell'esistenza, nel territorio di Mesagne, di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Oggi, mercoledì 8 marzo 2023, arriva un primo verdetto. Il gup del Tribunale di Lecce, Giulia Proto, ha letto in aula il dispositivo della sentenza che ha riguardato 18 imputati che hanno optato per il rito abbreviato. Il rito alternativo prevede, in caso di condanna, la riduzione pari a un terzo della pena. Sono 16 le condanne emesse e due le assoluzioni. Non hanno commesso il fatto Luigi Campana (29enne mesagnese) ed Emanuela Intiglietta (22enne di Brindisi).

Di seguito, l'entità delle condanne. Osvaldo Francesco Anzillotti (26enne di Brindisi): dieci mesi e venti giorni di reclusione e 2mila euro di multa; Leonardo Bacile (51enne di Mesagne): otto anni di reclusione; Daniele Bello (33enne di Brindisi): due anni e 10mila euro di multa, pena sospesa; Mattia Bello (31enne di Brindisi): due anni e 10mila euro di multa, pena sospesa; Andrea Bianco (24enne di Brindisi): un anno e 2.600 euro di multa, pena sospesa; Luigi Carbone (25enne di Mesagne): cinque anni di reclusione; Roberto Carbone (53enne di Mesagne): dodici anni e sei mesi di reclusione; Luca Chirico (30enne di Mesagne): quattro anni e otto mesi di reclusione.

E ancora: Mario Chirico (53enne nato in Germania): sette anni e quattro mesi di reclusione; Luigi Di Dio (56enne di Mesagne): quattro anni e sei mesi di reclusione; Amleto Benedetto Liveri (51enne di Mesagne): due anni e 10mila euro di multa; Marcello Locorotondo (47enne di Mesagne): un anno e quattro mesi e 4mila euro di multa, pena sospesa; Michael Sanfedino (31enne di Mesagne): sei anni di reclusione; Valentina Soliberto (43enne di Brindisi): cinque anni di reclusione; Simone Tondo (28enne di Mesagne): quattro anni e otto mesi di reclusione; Gianluca Zito (46enne di Mesagne): sei anni, otto mesi e 20 giorni. Inoltre, risultano interdetti perpetuamente dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale per la durata della pena, gli imputati Leonardo Bacile, Luigi Carbone, Roberto Carbone, Mario, Michael Sanfedino, Valentina Soliberto e Gianluca Zito. Interdetti dai pubblici uffici, per la durata di cinque anni, gli imputati Luca Chirico, Luigi Di Dio e Simone Tondo. Motivazioni entro 90 giorni.

L'indagine è stata condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Vito dei Normanni, diretti rispettivamente dal tenente Alberto Bruno e, allora, dal capitano Antonio Corvino. Tutto è nato da una multa. Si leggeva in un comunicato stampa diffuso dopo il blitz: "Un maresciallo dei carabinieri in servizio presso la stazione di Latiano ad agosto del 2019 multò un noto pregiudicato mesagnese legato ad ambienti mafiosi, per un'infrazione al codice della strada: era stato trovato alla guida senza patente e senza revisione. Il 16 agosto dello stesso anno gli (al maresciallo, ndr) fu incendiata l'auto che era parcheggiata davanti la sua abitazione. Gli immediati accertamenti consentirono di risalire ai responsabili dell'atto intimidatorio, al mandante dell'azione delittuosa, nonché al movente. Ed emerse che l'azione delittuosa era stata compiuta come ritorsione nei confronti del maresciallo". Le trenta persone coinvolte nell'inchiesta erano ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti pluri-aggravata, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e favoreggiamento personale.

Il collegio difensivo: Giancarlo Camassa, Marcello Falcone, Danilo Cito, Carmelo Molfetta, Silvio Molfetta, Raffaele Missere, Daniela D'Amuri, Ladislao Massari, Gianfranco Castrignanò, Claudio Ruggiero, Giampiero Iaia, Giordano Settembre, Francesco Cascione, Francesco Amelio, Manuel Marchionna, Agnese Guido.

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