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Cronaca Mesagne

La salma di Armel Dabrè tornerà in Burkina Faso, il fratello: "Verità e giustizia"

Il 28enne di Mesagne, vittima dell’infortunio alla centrale della Mercure, a Laino Borgo (Cosenza), sarà sepolto nel suo Paese d’origine

MESAGNE - Tornerà nel suo Paese d'origine, in Burkina Faso, la salma di Armel Dabrè (Carmelo come lo chiamavano tutti) il 28enne vittima di un incidente sul lavoro lo scorso giovedì 16 giugno, alla centrale della Mercure Srl, del gruppo Sorgenia Bioenergie, a Laino Borgo, in provincia di Cosenza e al confine con la Basilicata. Il giovane viveva a Mesagne, città dove era arrivato, ancora minorenne, a metà degli anni 2000. A Lengha, nel sud est del Paese, come volontà della famiglia, si svolgeranno i funerali e la salma tumulata, lì dove vivono la mamma e altri sei fratelli del giovane.

Il 28enne lavorava con un contratto non a termine ma a tempo indeterminato per conto di un’impresa esterna del Brindisino, la Cmv, specializzata nelle costruzioni di carpenteria metallica e del montaggio e manutenzione degli impianti. Mentre era impegnato in un intervento di riqualificazione della centrale, il giovane sarebbe precipitato da un ponteggio cadendo su un nastro trasportatore: un volo e un impatto terribili che non gli hanno lasciato scampo. E' deceduto sul colpo.

La Procura di Castrovillari ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo ma al momento non è dato sapere se e quanti soggetti siano stati iscritti nel registro degli indagati, e l’inchiesta dovrà stabilire se l’incidente sia stato determinato dalle violazioni delle norme di sicurezza nel cantiere. Il pubblico ministero titolare del fascicolo aveva disposto l’autopsia sulla salma di Dabrè che è stata effettuata lunedì 20 giugno all’obitorio di Castrovillari, dopodiché ha rilasciato il nulla osta restituendola nella disponibilità dei familiari.

Il fratello della vittima che risiede in Italia, ad Afragola, in Campania, Fabrice, per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso il consulente legale Giuseppe Cilidonio si è rivolto a Studio3A-Valore S.p.A., affinchè vengano accertate la dinamica e tutte le eventuali responsabilità di questa morte. Il ventottenne è stato ricordato anche domenica in occasione dell’inaugurazione delle Officine Ipogee di Mesagne, cerimonia a cui ha partecipato anche il fratello Fabrice e durante la quale è stata lanciata la proposta di intitolargli un albero della villa comunale perché la sua memoria e il suo esempio possano restare incisi in un segno tangibile. 

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