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Mesagne, scatta l'ordinanza: niente alcol da asporto e musica dopo l'una

Anche quest’anno il sindaco ha emanato una ordinanza sindacale per limitare, oltre un certo orario, la rumorosità delle manifestazioni di spettacolo ed intrattenimento che arricchiscono la bella stagione in città

MESAGNE - Anche quest’anno il sindaco ha emanato una ordinanza sindacale per limitare, oltre un certo orario, la rumorosità delle manifestazioni di spettacolo ed intrattenimento che arricchiscono la bella stagione in città.

«L’Amministrazione Comunale – si legge nel testo dell’ordinanza - riconosce l’importante ruolo sociale e produttivo svolto da tutte le attività economiche per l’attrattività e l’animazione del territorio» così come considera al contempo che «il volume eccessivo della musica, accompagnata dal consumo prolungato degli avventori possono recare disturbo e disagio per i cittadini residenti nelle zone limitrofe, in modo particolare nelle ore notturne, come testimoniano numerose segnalazioni di cittadini, prevalentemente nell’area del centro storico».

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Ciò premesso il sindaco ha ordinato «il divieto dalle ore 01.00 della diffusione sonora in ambienti interni ed esterni, per lo svolgimento di spettacoli a carattere temporaneo, con l’obbligo di abbassare sensibilmente il volume delle emissione sonore a partire dalle ore 0,00 (mezzanotte)». 

L’ordinanza sottolinea ancora che «il titolare del pubblico esercizio è responsabile del comportamento dei propri utenti e deve adottare tutte le misure idonee e necessarie al fine di non essere fonte di disturbo per il vicinato […] essendo lui stesso suscettibile di sanzioni così come disposto dalla sentenza della Cassazione». L’ordinanza vieta, inoltre, «dall’01.00 alle 07.00 la vendita da asporto di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine non consumate all’interno del locale o nelle aree di pertinenza delle attività regolarmente autorizzate».

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Il provvedimento del sindaco si applica a «tutte le attività, sia al chiuso che all’aperto, insistenti all’interno dell’area comunale» e sarà in vigore fino al 30 settembre 2018. Per i trasgressori sono previste multe da 103 a  5.164 euro, a seconda del tipo di violazione e dal Codice in materia. L’ordinanza verrà notificata «a mano» a tutti i titolari di pubblici esercizi della città.

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