Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Mesagne / sp 44

Scoperte dai vigili opere abusive in due terreni privati e un furto di rotaie

Una strada privata lunga circa 200 metri che collegava la provinciale ad alcuni poderi, una fossa nel terreno, poi una recinzione metallica, un piazzale di cemento, costruzioni in ferro. Tutto completamente abusivo. È questa la scoperta fatta dagli agenti della polizia locale di Mesagne

MESAGNE – Una strada privata lunga circa 200 metri che collegava la provinciale ad alcuni poderi, una fossa nel terreno, poi una recinzione metallica, un piazzale di cemento, costruzioni in ferro. Tutto completamente abusivo. È questa la scoperta fatta dagli agenti della polizia locale di Mesagne, sezione Urbanistica, nell’ambito di alcuni controlli di natura edile-ambientale. Si cercano i responsabili.

Le opere abusive sono state trovate in contrada “Galina” a ridosso della strada provinciale 44 che collega Mesagne a San Vito Scalo,  nei pressi del depuratore comunale. Erano in fase di realizzazione in due distinti terreni.  Nel dettaglio nel primo podere sono stati individuati: la realizzazione in materiale calcareo di una strada privata di circa 200 mt che dalla provinciale conduceva all’interno dei poderi privati, uno opere abusive mesagne1-2sbancamento rilevante di tutto il terreno agricolo, finalizzato ad usi diversi da quelli agricoli, con una profondità di circa 50 cm e larghezza 50 cm circa, si ritiene che sarebbe servita per  costruire una recinzione.

Nel secondo terreno invece era stata realizzata la recinzione completa con paletti in ferro, rete metallica e cancello d’ingresso; più un piazzale di circa 300 mq di cui parte in cemento (circa 100 mq) e il restante in materiale calcareo e sul quale erano stati posizionati due manufatti in profilati in ferro aventi copertura in lamiere zincate e una cella frigo.

Inoltre è stato rilevato che la linea ferrata che dalla stazione di Mesagne porta al deposito della Marina Militare in contrada “Suppenna” e che divide i due terreni, era stata divelta con uno scavo proprio lungo il confine. Da un più accurato accertamento gli agenti hanno accertato anche che per circa 300 mt erano stati asportati completamenti i binari. I due terreni interessati dalle opere abusive sono stati sottoposti a sequestro penale. I responsabili, che al momento non son ancora stati individuati, saranno segnalati alla Procura della Repubblica di Brindisi per violazione interventi eseguiti in assenza di concessione  (artt. 31 e 44 del Testo Unico sull’Edilizia,  n. 380/01) oltre ai fatti relativi al danneggiamento e furto del materiale rotabile.

                                         

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