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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Usura per campagna elettorale: il Riesame concede i domiciliari a quattro indagati

Tutti (o quasi) ai domiciliari gli indagati i cui ricorsi delle difese si sono discussi oggi dinanzi al Tribunale del Riesame di Brindisi. Libero Patricelli.

MESAGNE - Tutti (o quasi) ai domiciliari gli indagati i cui ricorsi delle difese si sono discussi oggi dinanzi al Tribunale del Riesame di Brindisi, incluso il consigliere comunale. Si tratta delle persone coinvolte in una inchiesta per usura, in alcuni casi aggravata dal metodo mafioso, che furono arrestate il 19 settembre su richiesta della Dda di Lecce. Avrebbero fornito prestiti a strozzo a un ex consigliere regionale mesagnese di Forza Italia, Danilo Crastolla, che tanto nel 2005, quanto nel 2010 aveva puntato invano alla rielezione spendendo per la campagna elettorale in tutto 430 mila euro.

Sono tornati a casa, su decisione dei giudici del Tribunale della Libertà, T.T.; Vincenzo Primiceri, difeso dall’avvocato Giancarlo Camassa, Angelo Bellanova, assistito da Camassa e Giulio Bellanova; Francesco Lavino, difeso da Cosimo Lodeserto.

Era già tornato in libertà, in seguito a un’istanza presentata al gip, Luca Patricelli, difeso da Carmelo Molfetta. Mentre ha ottenuto i domiciliari, con braccialetto elettronico, per motivi di salute l’imprenditore Luigi Devicenti, difeso da Stefano Prontera. Secondo l’impostazione dell’accusa, Crastolla, avrebbe chiesto denaro in prestito a personaggi vicini alla Sacra corona unita. Gli interessi richiesti variavano dal 600 per cento al 1000 per cento su base annua.

Le ipotesi di reato contestate sono: associazione per delinquere, usura, riciclaggio con metodo mafioso ed esercizio abusivo di attività finanziaria. L’ordinanza di custodia cautelare era stata eseguita a carico di 16 persone, altre 7 risultano indagate in stato di libertà.

I ricorsi presentati dalle difese si sono incentrati prevalentemente sull’assenza di gravi indizi a supportare l’aggravante del metodo mafioso oltre che la non attualità delle esigenze cautelari, trattandosi di fatti piuttosto “datati”: le due campagne elettorali sono del 2005 e del 2010, il gruppo di presunti usurai avrebbe poi battuto cassa fino al 2012. Per altre persone coinvolte l’udienza al Riesame è fissata nei prossimi giorni. 

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