Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Per una vacanza tranquilla di fine estate la proposta è: volare in Umbria

Le ferie dei brindisini solo al mare? C’è anche altro a portata di mano. Cultura, natura e relax. Quello che possono offrire la Val d’Orcia e l’Umbria sono un viaggio dei sensi, totalizzante.Un’esperienza che accompagna i visitatori di queste terre, e che, da qualche mese, può essere vissuta anche da chi usufruisce dell’Aeroporto del Salento, grazie ai nuovi collegamenti proposti da Ryanair, che da agosto a settembre vola da Brindisi a Perugia

allieva di Anita Belleschi Grifoni - museo del tulle Panicale-2Le ferie dei brindisini  solo al mare? C’è anche altro a portata di mano. Cultura, natura e relax.  Quello che possono offrire la Val d’Orcia e l’Umbria sono un viaggio dei sensi, totalizzante, durante il quale la vista di un affresco del Perugino si accompagna ad un sorso di un buon vino nobile, toccare un lavoro di Anita Belleschi Grifoni, la donna che negli anni Trenta rivoluzionò il ricamo del tulle fino a servire i reali di casa Savoia ed alla quale è dedicato un museo a Panicale, la sua città natale, e sentire i profumi che dalle cucine si diffondono tra le stradine dei borghi cinquecenteschi, ascoltando i rintocchi delle campane che adornano gli infiniti campanili umbri.  Un’esperienza che accompagna i visitatori di queste terre, e che, da qualche mese, può essere vissuta anche da chi usufruisce dell’Aeroporto del Salento, grazie ai nuovi collegamenti proposti da Ryanair, che da agosto a settembre vola da Brindisi a Perugia.                                                                                                                                  

Chianciano Terme, Museo delle acque - Canopi (particolare 1)-2Anche se viene spesso snobbata dalle normali rotte turistiche, la zona tra la Val d’Orcia e l’Umbria è una scelta azzeccata per chi si vuole concedere qualche giorno di relax, le località termali sono un marchio di fabbrica di questi territori, o dedicare ai propri interessi. Nonostante abbia un ruolo centrale nella geografia italiana, questo territorio ha pagato lo scotto di confinare con luoghi più pubblicizzati e, di conseguenza, più “commerciali”, come la Valle del Chianti. Ma fin dalla notte dei tempi è stata scelta come luogo prediletto da popoli che hanno goduto delle temperature miti e dei frutti che la terra ha generosamente offerto. Sono decine i borghi che possono contare testimonianze di civiltà passate, prima fra tutte quella etrusca che in queste terre ha prosperato dal VII secolo a.C. (le origini del popolo etrusco sono ancora, tuttavia, avvolte nel mistero, le fonti storiche sono piuttosto discordanti e il dibattito su origine e provenienza è ancora acceso, ndr).

Sarteano, quadriga infernale (particolare)-2Sarteano, con la meravigliosa tomba etrusca denominata “quadriga infernale”, Cetona, Chianciano Terme, da non perdere il Museo delle Acque con i suoi canopi (vasi funerari che contenevano le viscere del defunto), Città della Pieve,  qui è facile perdersi tra le testimonianze che fanno della Val d’Orcia, l’ampia valle che dalla provincia di Siena arriva al confine con l’Umbria, una tappa fondamentale ed unica per gli appassionati di queste culture.  Ma non ci sono solo gli etruschi, visitare questi luoghi significa ripercorrere le valli in cui hanno vissuto e hanno creato i maggiori artisti del Rinascimento italiano. Ed è praticamente impossibile non imbattersi nei lavori di Pietro di Cristoforo Vannucci, meglio conosciuto come il Perugino. L’artista, nato a Città della Pieve nel 1482, ha, nel corso della sua vita, lasciato un segno fondamentale nell’arte pittorica, fu maestro di Raffaello e fu uno dei primi a coniugare la bravura artistica ad uno spiccato senso degli affari, che li permise di aprire due botteghe, a Firenze e Perugia, e di farsi ammirare presso le corti più influenti dell’epoca. Ogni angolo di questo territorio emana, praticamente, l’arte presente nelle opere del Perugino e basta spostarsi di paese in paese per poter ammirare i lavori più belli del maestro.                                                                                         

Panicale _Il martirio di San Sebastiano_ Perugino-2Città della Pieve è lo scrigno che custodisce più opere del Perugino: dal “battesimo di Cristo” custodito all’interno della magnifica cattedrale a “L’adorazione dei Magi” conservato presso l’oratorio di Santa Maria dei Bianchi, ma basta spostarsi di qualche chilometro, arrivare a Panicale, piccolo borgo tra la vallata del lago Trasimeno e la valle del fiume Nestore, e avere la possibilità di ammirare “Il martirio di San Sebastiano”, stupendo affresco datato 1505, all’interno della chiesa dedicata al santo colpito dalle frecce. Una volta saziata la fame di cultura non ci si può esimere dal sedersi in qualche trattoria, ristorante o agriturismo, (è altissima la concentrazione di attività ristorative che fanno della buona cucina un, più che meritato, biglietto da visita). Tanto è vasta l’offerta culturale tanto è varia la scelta di prodotti agroalimentari che fanno, di questo territorio, un paradiso per i buongustai: i pici, la pasta tradizionale fatta a mano, simile a spaghetti, i salumi della Cinta senese, da non perdere assolutamente quelli prodotti dai maiali neri, il pecorino di Pienza, il Vino Nobile di Montepulciano, uno dei vini più antichi d’Italia da non confondere con il Montepulciano d’Abruzzo. Tesori che, grazie alla qualità della terra e alla sapienza dell’uomo, incantano anche i palati più difficili.                                                                                                                                                                                       

Montepulciano, cantina per l'invecchiamento del Vino Nobile-2Sarà il buon cibo, le temperature miti e la qualità, sopra la media rispetto al resto d’Italia, della vita, tant’è che negli anni questi luoghi sono diventati il buen retiro di registi hollywoodiani, George Lucas possiede un casale poco lontano da Paciano, piccolissimo borgo nella valle umbra, già scelto dal padre di Greenpeace per fondare la sua comunità, proprietari di società della Silicon valley, intellettuali e ricchi magnati inglesi. La loro presenza ha aiutato a creare, anno dopo anno, un clima unico, dove il paese a misura d’uomo e distante chilometri e chilometri dalla frenesia tipica delle città, può permettersi il lusso di avere tra i propri cittadini uomini con bagagli culturali straordinari. Un melting pot che rende questa terra speciale, da visitare sicuramente e, da oggi, ancora più vicina a noi grazie ai nuovi collegamenti aerei di Ryanair.

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