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Mezzi carichi di rifiuti nel centro abitato: il sindaco denuncia Monteco

L'azienda parcheggia a ridosso delle case due compattatori. Il primo cittadino le ordina di spostarli e si reca in caserma

SAN PIETRO VERNOTICO – Il sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, ha denunciato la ditta Monteco Srl per aver parcheggiato due compattatori pieni di rifiuti in via Lecce, nel centro abitato, emettendo contestualmente un’ordinanza che impone alla società di spostare i mezzi e  "trovare a sua cura e spese un sito autorizzato ove parcheggiare gli stessi sino a quando non procederà allo smaltimento del Forsu (frazione organica del rifiuto solido urbano, ndr) negli stessi contenuti”.

L’ordinanza è stata pubblicata nella serata di ieri (mercoledì 28 novembre) sull’albo pretorio dell’amministrazione comunale. Il comportamento della ditta, appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, viene definito “inspiegabile” ed anche “contrario non solo al contrato in essere con il Comune ma alle norme previste dal codice dell’ambiente e dettate dalla normativa regionale”.

Ma per quale motivo l’azienda salentina ha parcheggiato i due mezzi sulla pubblica via, a ridosso delle abitazioni di privati cittadini? La questione, da quanto emerge nell’atto a firma del primo cittadino, è legata all’individuazione del sito in cui conferire la frazione organica. Il sindaco chiarisce che a seguito del commissariamento dell’Oga (Organo di governo d’ambito), risalente al marzo 2016, è la struttura commissariale regionale a individuare il luogo in cui conferire il Forsu, sollevando le amministrazioni comunali da tale onere.

Dal mese di agosto 2017 allo scorso novembre, “Monteco Srl non ha avuto problema – è scritto nell’ordinanza - ad effettuare lo smaltimento portando il rifiuto nei luoghi indicati dal Commissario e quindi non ha alcun problema a trattare la vicenda come ha fatto per un anno e mezzo circa”. Di recente però la Monteco “con numerose note ha richiesto al Comune l’indicazione del sito ove smaltire la Forsu pur consapevole che ciò non sia possibile in virtù del dettano normativo regionale applicato in tutta la Puglia e quindi in tutti i Comuni ove la ditta svolge servizio e comunque da ritenere conosciuta come”. Inoltre l’amministrazione comunale, dovendo sostenere al posto della ditta i costi dello smaltimento della Forsu, ha detratto dal canone gli oneri del costo di smaltimento che prima venivano erogati alla società.

La mancata individuazione del sito di smaltimento e le detrazioni dal canone, dunque, sarebbero alla base di quello che da Pasquale Rizzo viene ritenuto “un vero e proprio atto ritorsivo e che viene vissuto dalla comunità come intimidatorio sul presupposto del mancato adempimento di obblighi che non sono in carico al Comune e con l'obiettivo di ottenere pagamenti non dovuti”.

Per questo lo stesso sindaco ha sporto denuncia presso la locale stazione dell’Arma, chiarendo che “l'individuazione del sito non è condizione per l'esecuzione dell'ordine di spostamento dalla pubblica via e dal territorio dei mezzi stante il pericolo per la pubblica incolumità, restando a carico del gestore del servizio e del proprietario dei mezzi ogni conseguenza legata al comportamento posto in essere” 

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