Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

"Mi hanno colpito per il mio impegno sindacale, ma vado avanti a testa alta"

Il sindacalista Cosimo Greco non nutre dubbi sull'origine dolosa dell'incendio che ha devasata la sua Multipla e non esclude un nesso con le certenze sul fronte dei rifiuti

BRINDISI – Pur non essendo state rinvenute tracce di dolo, Cosimo Greco, segretario provinciale del sindacato Uil Trasporti, non nutre dubbi sul fatto che il rogo che la scorsa notte ha investito la sua Fiat Multipla, propagandosi ad altre tre macchine parcheggiate in un cortile condiminiale di via Egnazia, sia stato appiccato da un incendiario. Pochi dubbi anche sul fatto che il movente sia da ricercare nella sua attività sindacale.

Difficile, però, individuare una pista precisa. “La macchina – dichiara a BrindisiReport Cosimo Greco, poco prima di dirigersi in questura per sporgere denuncia a caico di ignoti – andava bene. La controllavo spesso. Ieri sera sono rincasato intorno alle ore 22. Circa 3 ore e mezza dopo ho sentito un po' di trambusto. Mi hanno chiamato. Inizialmente pensavo che dovessi solo spostare la mia auto. Una volta giù in cortile, mi sono reso conto che in realtà l'incendio era partito proprio dalla mia macchina. Non penso si tratti di un cortocircuito”.

I poliziotti della Sezione volanti, recatisi sul posto per i rilievi del caso, hanno chiesto al sindacalista se si fosse fatto un'idea dell'accaduto. Cosimo Greco-2“Ma non sono in grado di indirizzare le indagini – spiega il sindacalista – su una pista specifica. Ultimamente sono impegnato in una marea di vertenze, fra cui la questione del lavoratori Santa Teresa, Ecologica Pugliese, delle problematiche negli appalti presso la centrale Enel e molto altro ancora”. E' lo stesso Greco, però, ad azzardare un possibile nesso con l'incendio che lo scorso 26 giugno danneggiò l'auto del segretario provinciale del sindacato Fiadel, Luciano Saponaro, attivo insieme alla Uil Trasport sul fronte dei rifiuti.

“Un mese e mezzo fa – prosegue Greco – diedero fuoco alla macchina di Luciano Saponaro. Considerato che lui segue solo le vetenze riguardanti la gestione dei rifiuti, un dubbio mi viene: sono i rifiuti il problema? Ma ad ogni modo non spetta a me fare le indagini. Le forze dell'ordine sanno far bene il loro mestiere”.

Di certo Greco esclude eventuali piste private. “La mia vita privata – spiega il sindacalista – è praticamente inesistente. Sto tutto il giorno a lavoro. Questo gesto è legato sicuramente al mio impegno sindacale”. Greco parla con tono di voce sereno. La brutta esperienza notturna non lo ha scoraggiato minimamente. “Continuo ad andare avanti – conclude il sindacalista – a schiena dritta. Se pensavano di intimidirmi, si sono sbagliati di grosso, perché mi hanno dato ancora più forza”.

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