Flash mob contro i bulli: Emiliano ringrazia gli studenti e si commuove

Il governatore ha ringraziato gli studenti dell'istituto Sandro Pertini per aver manifestato a sostegno di un compagno gay vittima di scritte omofobe: "Questo è l’esempio che la scuola funziona e trasmette valori"

BRINDISI – Due settimane dopo il flash mob contro le scritte omofobe nei confronti di un ragazzo gay, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, incontra gli studenti dell’istituto Alberghiero Sandro Pertini di Brindisi per ringraziarli del gesto di solidarietà e si commuove. A emozionare il governatore è stato il riferimento allo stridente contrasto fra le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal ministro della Pubblica Istruzione, Marco Bussetti, che chiedeva maggiore impegno alle istituzioni scolastiche del Sud Italia, e il grande impegno profuso invece quotidianamente nelle scuole del Mezzogiorno, fra cui appunto l’istituto Pertini, che con i suoi mille studenti è una realtà di eccellenza nel settore alberghiero.

Accolto dal preside Vincenzo Antonio Micia e dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, Emiliano ha visitato le sale didattiche e il bar della scuola, dove ha posato per una foto ricordo con uno studente down che gli ha servito un caffè, prima di raggiungere l’aula magna. Qui si erano radunati tutti gli studenti delle classi quinte. Nell’aula erano state esposte delle scritte contro l’omofobia. Fra queste, uno striscione recante la scritta: “Combatti l’odio con l’amore, love is love”.

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Il preside Micia ha illustrato all’ex magistrato una parte delle attività organizzate dalla scuola per formare gli studenti, mettendoli nelle condizioni di mostrare le loro competenze in ogni angolo del mondo. Colpito dalle parole del dirigente scolastico, Emiliano, davanti ai microfoni e alle telecamere, ha manifestato il suo “orgoglio per questi ragazzi".

Michele Emiliano all'Alberghiero 2-2-2

La commozione del governatore

“Capirete che il mio è un lavoro pieno di sofferenze – afferma il governatore - però ci sono delle giornate bellissime. Quando ho visto in che modo hanno reagito ad una cattiveria grande che era stata compiuta nei confronti di un loro compagno, ho pensato che come si fa in casa, qualcuno dovesse dire loro che sono dei bravi ragazzi e quindi ho chiesto al preside se fosse possibile venire a dirglielo”.

Video: il plauso di Emiliano agli studenti

Emiliano si commuove. “E’ difficile parlare – afferma con le lacrime agli occhi - perché qualcuno parla della scuola del Sud, come di un posto in cui si devono impegnare le persone, ma si impegnano già moltissimo. Io lo so da sempre, soprattutto in questa provincia dove quando ero magistrato, all’indomani della strage di Capaci, questi ragazzi con i loro genitori, vennero sotto la procura della Repubblica per dirci che la morte di Falcone e della sua scorta e di sua moglie, non avrebbero dovuto fermare l’azione di ripristino della legalità”.

“La scuola di Brindisi e della sua provincia – prosegue -  è così da sempre e penso che loro debbano sapere che c’è qualcuno che se ne accorge. Non sarà il ministro dell’Istruzione, ma non fa niente. C’è il sindaco qui vicino a me, che è il mio orgoglio, perché si batte come un leone in questa situazione così difficile, e ci sono i nostri ragazzi che sono la nostra speranza”.

Aula magna Alberghiero-2

Un disegno di legge contro il bullismo

Il governatore parla di un “un bellissimo progetto di legge che sta camminando un po’ faticosamente nel consiglio regionale, per via del dubbio da parte di qualcuno che contenga elementi poco chiari, mentre in realtà è banalissimo: ciò che qui avviene naturalmente grazie alla qualità del preside, degli insegnanti, alla tradizione del luogo, insomma qui dinanzi a una violenza inaccettabile nei confronti di un loro compagno hanno saputo subito cosa fare. Altrove di fronte ad atti come questo il silenzio dura per tutta una vita chissà con quali conseguenze”.

“Questo disegno di legge - spiega Emiliano - mira a mettere tutta la pubblica amministrazione, in particolare le scuole, nelle condizioni di conoscere cosa fare, come farlo, e anche di poter scambiare esperienze. Serve alle famiglie, non è contrario alle famiglie. Dobbiamo solo imparare che ci sono dei momenti in cui le istituzioni non possono tacere. Se qui il preside, la scuola, avessero taciuto, sarebbe stato un danno gravissimo. Invece oggi stiamo facendo un gesto di amore collettivo, io qui vedo striscioni che inneggiano all’amore ovunque. In tutte le sue forme e questo è un bene che le istituzioni devono riconoscere anche con una legge”.

Michele Emiliano all'Alberghiero 3-2

Il ringraziamento agli studenti

Emiliano si è poi rivolto ai ragazzi, ringraziandoli per “aver rappresentato l'intera Puglia e la sua visione del mondo”. “Lo avete fatto - dichiara - con la reazione di fronte a un atto di sopruso, sintomo di un disagio interiore così forte manifestato da persone che pensano di uscire dalle difficoltà quotidiane odiando qualcuno che è diverso da loro o che per un motivo qualunque gli sta antipatico. Finché rimangano sciocchezze fra ragazzi lo chiamiamo bullismo. Ma quando diventa una filosofia per dividere la società, questo diventa un dramma. Avete agito come dei partigiani. Ogni errore può essere corretto. Sarebbe bellissimo se gli autori delle scritte spiegassero il perché del loro gesto e mi auguro anche che nel frattempo abbiano cambiato idea”.

Anche il sindaco Rossi ha ringraziato gli studenti: “Col vostro gesto avete scosso tante coscienze spesso assopite, addormentate, che non riflettono su un clima di rancore che si diffonde nel paese”. “La vostra è la dimostrazione di chi vuole reagire. Questo è l’esempio che la scuola funziona e trasmette valori che sono oggi visibili nelle vostre azioni”.

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Il cortomettaggio contro l'omofobia

Durante l’incontro è stato anche proiettato un cortometraggio contro l’omofobia prodotto dall’Apulia Film Commission e curato da Vincenzo Ardito. “Rompi il silenzio” (clicca qui per aprire il video) racconta di una classe che si ribella a un gruppo di bulli che prende di mira un ragazzo omosessuale. Un analogo atto di ribellione, due settimane fa, ha visto protagonisti gli studenti dell’Alberghiero. La speranza è che il loro gesto suota le cosciente di tutti quei ragazzi che di fronte ai soprusi commessi ai danni dei loro compagni si girano dall'altra parte o, peggio ancora, mostrano compiacimento, come se tutto ciò fosse normale. 

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