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Cronaca

Migranti: i movimenti anti tendopoli propongono il "modello Taranto"

Ha raccolto circa 200 firme un documento attraverso cui si chiede al prefetto di realizzare strutture per migranti fuori dal centro abitato. La petizione è stata presentata al rione Paradiso

BRINDISI - Il cosiddetto “modello Taranto” (ossia strutture per migranti fuori dalla città) per risolvere il problema riguardante la sistemazione degli oltre 200 stranieri che entro il prossimo 30 settembre verranno sgomberati dal fatiscente dormitorio di via Provinciale San Vito. E’ questa la proposta formalizzata stamani dai comitati che da un paio di settimane si battono contro la realizzazione di una tendopoli nel centro abitato di Brindisi. Circa 200 persone residenti al rione Paradiso hanno firmato stamani un documento redatto da un network di associazioni e movimenti civici (“Comitato cittadini Paradiso”, sindacato Ugl, “Periferie”, “Movimento +39”, “Riva destra”), che nei prossimi giorni verrà presentato al prefetto e al commissario straordinario del Comune di Brindisi.

I promotori dell’iniziativa hanno dato appuntamento ai giornalisti e ai cittadini nella pineta antistante alla chiesa di San Nicola, al rione Paradiso. Nessun intento provocatorio, però, nei confronti di don Cosimo Zecca, il parroco che si oppose alla manifestazione organizzata lo scorso 25 agosto davanti al Cag, quando si sparse la voce (smentita poi dal commissario Giuffré) che le tende per i migranti sarebbero state montante nei pressi del centro di aggregazione giovanile. Da parte dei movimenti, anzi, c’era l’intenzione di incontrare il prelato, per stemperare le polemiche.

Ercole Saponaro, Massimo Ciullo, Massimiliano Oggiano e Sandro Trane-2

Quattro proposte

Sostanzialmente sono quattro le proposte avanzate dai comitati, sul fronte dell’accoglienza agli immigrati: “verificare la sussistenza di eventuali responsabilità nella gestione del dormitorio di via Provinciale San Vito, anche in relazione ai danni subiti dalla struttura e alla presenza di un numero superiore di ospiti a quello consentito”;  “rendere note le generalità e lo status degli immigrati che hanno fruito e che ancora fruiscono del dormitorio di via Provinciale San Vito, cioè se trattasi, e in che numero, di rifugiati, richiedenti asilo politico, altro tipo di migranti, con permesso di soggiorno o senza, esercenti un lavoro o meno, regolari o irregolari, uomini o donne, adulti o bambini”.

E poi “rinvenire incentivi o progetti finanziati che consentano il trasferimento verso altre sedi extracittadine degli immigrati ad oggi ospiti della struttura de qua, visto l’enorme sforzo già compiuto dalla nostra città in questo ambito (vedi la recentissima decisione assunta dalla Prefettura di Taranto in merito allo sgombero dei migranti ospiti in un centro di accoglienza)”; “concertare eventualmente con i datori di lavoro dei migranti regolari ed ingaggiati per attività lavorative soluzioni abitative presso gli stessi datori o presso strutture loro riconducibili anche al fine di scongiurare pericolosi assembramenti”.

Manifestazione anti tendopoli al Paradiso-2

"Non siamo razzisti"

Massimo Oggiano e Massimo Ciullo, rappresentanti rispettivamente di “Periferie” e “Movimento +39”, respingono l’accusa di voler fomentare l’odio razziale, attraverso questa iniziativa. “Non sono razzista”, afferma perentorio Ciullo, mentre mostra ai giornalisti una sentenza della Corte d’Appello di Lecce del 2011 che accoglie un ricorso presentato dallo stesso avvocato brindisino contro il decreto di espulsione di una bimba di un anno originaria del Senegal, in quanto il rientro coatto della minorenne nel paese d’origine l’avrebbe esposta a gravi trami non solo psicologici, ma anche fisici, essendo vigente la pratica dell’infibulazione nelle terra natia della piccola.

Raccolta firme anti tendopoli-2

Guarda le video interviste

Oggiano esibisce invece un certificato che attesta il versamento, fin dal 2007, di somme di denaro destinate a un bambino africano, tramite un’associazione che si occupa di adozioni a distanza.  La raccolta firme, ad ogni modo, non resterà confinata al rione Paradiso. I comitati infatti nei prossimi giorni allestiranno dei banchetti in tutti i rioni della città. “Nei confronti dei migranti – chiarisce Ciullo – ci poniamo con un sentimento di profondo rispetto dei diritti umani: sia loro, sia nostri. Ecco perché bisogna andare alla ricerca delle migliori condizioni di vita”. 

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