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“Migranti minorenni da accogliere nell’ex delegazione del Casale”

Il Comune delibera la partecipazione al bando del Ministero dell’Interno. L'avvocato Tamburini avvia raccolta di firme: "Scelta senza senso". Contestazioni dai gruppi di opposizione

BRINDISI – Intende ampliare la rete dell’accoglienza verso i migranti, il Comune di Brindisi: l’Ente partecipa all’avviso del ministero dell’Interno e ha candidato l’immobile ex sede della delegazione del quartiere Casale per ospitare gli stranieri minorenni non accompagnati e i neo maggiorenni.

ingresso delegazione vigili urbani casale-2

Il bando del Ministero

La decisione è stata assunta dalla Giunta di centrosinistra nella mattinata di ieri eri, 31 agosto 2018, in risposta al bando pubblicato dal Governo nell’ambito del programma operativo nazionale della legalità per il periodo di tempo compreso fra il 2014 e il 2020. Il Viminale ha aperto una procedura di valutazione per individuare “progetti di miglioramento dell’accoglienza e dell’integrazione-inclusione dei migranti nelle strutture di seconda accoglienza ubicate nelle regioni meno sviluppate”. Così recita l’avviso che costituisce il punto di partenza per la relazione approvata dall’esecutivo del sindaco Riccardo Rossi.

L’iniziativa – è scritto - prevede “interventi atti a sostenere un modello di accoglienza diffusa, potenziando la rete di ospitalità integrata dei minori stranieri non accompagnati e neo maggiorenni e favorendo il miglioramento del progetto degli immigrati regolari nel tessuto sociale ed economico”.

Nell’avviso si ricorda che “nell’ambito di un accordo per la predisposizione di un piano di riparto dei migranti fra Associazione nazionale dei Comuni italiani e ministero dell’Interno, si devono garantire interventi tesi ad accrescere l’accoglienza integrata e il processo avviato di integrazione e inclusione degli immigrati regolari, consentendo l’accesso ai servizi che spettano a ogni cittadino”.

L’ex sede della delegazione

Il Comune di Brindisi, dal canto suo, è “da sempre fortemente orientata alla costruzione, così come previsto dal Pon, di processi che si sviluppino in modo sinergico e complementare al servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)”. Al tempo stesso, “intende ridurre la spesa per i minori non accompagnati”.

I due obiettivi possono essere coniugati mettendo a disposizione l’immobile comunale del rione Casale che si trova ad angolo tra via Andrea Bafile e via Marco Valerio. L’edificio sino a qualche tempo fa, era sede degli uffici della delegazione del quartiere. Si tratta – precisano da Palazzo di città – di un immobile libero da ipoteche e pignoramento, nonché di qualsiasi altra annotazione pregiudizievole alla realizzazione dell’intervento. E presenta “caratteristiche in termini di dotazioni e qualità urbana che si ritiene possano consentire un’adeguata e regolare erogazione dei servizi, ai fini della più qualificata fruizione per l’integrazione dell’accoglienza”. Nessun ostacolo, neppure guardando alla strumentazione urbanistica.

Le polemiche

marcello tamburini avv-2La notizia della nuova possibile destinazione dell'immobile del Comune, ha suscitato immediate reazioni di alcuni dei residenti della zona: non sono per nulla conviti della decisione assunta dalla Giunta e c'è chi, come l'avvocato penalista Marcello Tamburini, ha deciso di costituire un comitato di quartiere. "Vogliamo  evitare che la ex delegazione del Casale possa diventare un centro di accoglienza", dice il legale (nella foto accanto). "Invece di pensare ai cittadini del rione Casale che si devono spostare incentro per un solo certificato e quindi offrire servizi, il sindaco pensa alle soluzioni più sbrigative per la sua immagine senza consultare la cittadinanza che in un quartiere residenziale ha dovuto lavorare una vita per comprare una casa a prezzi alti imposti dal mercato", prosegue il penalista. "Il sindaco pensa bene di svendere/deprezzare questi immobili".

"Noi cittadini del Casale gli immigrati non li vogliamo", aggiungono altri. "Domani partirà la raccolta delle firme per opporci alla insensata delibera di giunta. Mia madre ha lavorato 40 anni in quella delegazione fornendo un utilissimo servizio ai cittadini. Che spostassero qualche unità  dal centro mettendola a disposizione del cittadino che paga le tasse e in cambio non riceve nulla".

La Lega con Salvini

Polemiche anche in ambito politico. In primis, dagli esponenti brindisini della Lega con Salvini, il movimento che per la prima volta è presente in seno al Consiglio comunale: "Ancora una volta la Città di Brindisi, nonostante vi siano ben altri problemi che la soffocano, si candida ad un'accoglienza che rischia concretamente di creare ulteriori e gravi squilibri nella vita sociale degli abitanti dei vari quartieri", dicono Massimo Ciullo, già candidato sindaco, ed Ercole Saponaro. 

"Si parla di edifici e rioni  nei quali potrebbe essere realizzato l'insediamento, come quello del Casale che verrebbe obiettivamente stravolto dalla presenza degli immigrati. La Lega dichiara sin da ora la sua contrarietà alla partecipazione del Comune al bando e quindi all'arrivo degli immigrati. La Lega è pronta alla mobilitazione di piazza contro l'iniziativa del Comune e contro l'insediamento dei migranti".

Forza Italia

Malumori anche in Forza Italia, stando a indiscrezioni secondo cui richiesta di chiarimenti sarebbe pronta per essere recapitata al sindaco dai consiglieri comunali Roberto Cavalera e Gianluca Quarta, con l'avallo dell'onorevole Mauro D'Attis, dopo la segnalazione partita dall'avvocato Luca Leoci, candidato nella lista. "Ennesimo colpo di mano della Giunta Rossi", dice Quarta. "La delegazione Casale, fondamentale per il disbrigo delle pratiche inerenti i documenti di riconoscimento, ha rappresentato per anni un importante riferimento per i tantissimi abitanti della zona evitando loro di spostarsi fino alla sede centrale".

"Le delegazioni ad oggi, tranne quella del rione Tuturano, per mancanza di personale sono state chiuse. Assistiamo purtroppo alla ennesima contraddizione di questa amministrazione in quanto nelle linee programmatiche presentate alla cittadinanza il sindaco Rossi era più volte espresso sul recupero delle stesse riutilizzandole come centro di ascolto dei cittadini mentre oggi  scopriamo a sorpresa che nella giornata di ieri la Giunta ha deciso di candidare  la ex sede comunale del Casale a centro di accoglienza per i migranti minorenni e appena maggiorenni", prosegue il consigliere comunale di opposizione.

"Alla luce di quanto appreso ci aspettiamo che anche le restanti sedi seguiranno lo stesso destino nel prossimo futuro. Forza Italia è fortemente contraria al progetto dell'amministrazione Rossi e si opporrà con tutti i mezzi a propria disposizione sia nelle sede istituzionali  che fuori. Il nostro gruppo cittadino a partire dalla giornata odierna organizzerà una raccolta firme che sarà consegnata direttamente nella mani del Prefetto e del sindaco Rossi. Questa storia non ci piace.

Fratelli d'Italia

Contrari al possibile uso ai fini dell'accoglienza anche i rappresentanti di Fratelli d'Iitalia: "Prendiamo atto della volontà del Comune di Brindisi di candidare l’immobile ex sede della delegazione del quartiere casale per ospitare gli stranieri minorenni non accompagnati ed i neo maggiorenni, decisione assunta dalla Giunta di centrosinistra in data 31 agosto.Fdi si oppone fortemente a tale decisione, dichiarando sin da ora che è già a lavoro per scendere in campo con la mobilitazione dei cittadini tutti, scelta avallata e condivisa dal coordinatore regionale  Marcello Gemmato, che si dichiara sin da subito disponibile a fare una interrogazione parlamentare in merito, nonché dal coordinatore provinciale Saverio Congedo, affinché i frutti nefasti di posizioni politiche di centrosinistra, e antibrindisine, non trovino terreno fertile. 

Difenderemo in prima linea Brindisi e i brindisini da queste scelte fallimentari, che non mirano ad alcuna integrazione sociale, ma esclusivamente a creare nuovi e ulteriori squilibri tra i cittadini dei differenti quartieri. A titolo esemplificativo, vedasi la discarica a cielo aperto del dormitorio di via Provinciale per San Vito, fuori da ogni tipologia di controllo. Ma il sindaco Rossi, congiuntamente alla sua coalizione, in campagna elettorale, non affermava di voler utilizzare le delegazioni come punto di ascolto dei cittadini? Avranno sbagliato i destinatari?

Riapriamo la delegazione con un Presidio di Polizia Locale e non di migranti. E non chiamateci razzisti, perché i veri razzisti contro gli italiani e i brindisini sono proprio coloro i quali intendono dare seguito a tali scellerate iniziative, mascherate da finto buonismo sotto forma di accoglienza, che di fatto hanno un unico fine celato, quello di fare ingrassare le cooperative rosse, che gestirebbero il servizio. Caro Sindaco, la città versa in problemi ben più seri e gravi da risolvere, concentriamoci su quelli, il resto è fumus".

La raccolta firme

Lunedì 3 settembre è iniziata la raccolta firme per chiedere al Comune di fare un passo indietro rispetto alla partecipazione al bando del Ministero e avviare il necessario per verificare l'esistenza di fondi sufficienti alla riapertura della sede nel rione Casale.  Forza Italia ha dato appuntamento a iscritti e simpatizzanti davanti alla sede rionale, nel frattempo è parita la sottoscrizione on line avviata dall'avvocato Tamburini: in poche ore hanno aderito più di 300 persone. Le firme saranno depositate al prefetto Valerio Valenti.

"La struttura non è adegauata a raccogliere migranti, non garantisce sicurezza e non può garantire integrazione", si legge. "Chi pensasse che si tratta di ontolleranza, razzismo, exnofobia, dico che l'accoglienza è una questione seriache va organizzata, programmata. Questa invece è solo violenza imposta a un quartiere già dimenticato, abbandonato al degrado edesposto a pericoli di vario genere".

articolo aggiornato lunedì 3 settembre alle 16,49

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