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Minacce e ingiurie durante una lite: un uomo dai domiciliari al carcere

Notificato un aggravamento della misura restrittiva a carico di un 56enne residente a Cisternino

CISTERNINO – Ha seguito un percorso diverso da quello previsto dal permesso di lavoro e ha litigato con un’altra persona già nota alle forze dell’ordine. Si sono aperte le porte del carcere di Brindisi per una persona di 56 anni residente a Cisternino, Domenico Gentile, per violazione degli obblighi imposti dal regime di detenzione domiciliare.

I carabinieri della locale stazione sono riusciti a ricostruire in una nota al tribunale di sorveglianza un litigio avvenuto lunedì mattina in strada tra l’arrestato, in permesso lavoro, ed un altro cistranese. In particolare, i due, incontratisi casualmente nei pressi di un esercizio commerciale, avrebbero iniziato a discutere per futili motivi e l’arrestato avrebbe pesantemente ingiuriato e minacciato l’altro, allontanandosi, inoltre, dal percorso previsto dal permesso di lavoro.

Raccolte a posteriori alcune testimonianze e visionato alcune immagini dei sistemi di videosorveglianza, i militari di Cisternino hanno richiesto l’aggravamento della misura della detenzione domiciliare, giunta in poche ore dal tribunale di Sorveglianza di Lecce.

Quella appena descritta è solo l’ultima di alcune violazioni riscontrate dai carabinieri durante i numerosi controlli che vengono eseguiti alle persone sottoposte a vari provvedimenti, spesso durante i permessi fruiti e che, alla fine, hanno portato Gentile a vedersi sostituita la misura degli arresti domiciliari con la ben più afflittiva detenzione in carcere.

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