Armato di ascia minaccia di morte la moglie davanti al figlio: arrestato

E' accusato di minaccia aggravata, violazione di domicilio e danneggiamento un 50enne già sottoposto a divieto di avvicinamento

TORCHIAROLO – Nonostante il “divieto di avvicinamento alle persone offese”, in questo caso si tratta della moglie, emesso nei suoi confronti il 5 febbraio scorso, armato di ascia ha fatto irruzione in casa della donna tentando di colpirla e minacciandola di morte. Solo grazie al tempestivo intervento del figlio si è evitato il peggio. Arrestato per minaccia aggravata, violazione di domicilio e danneggiamento un 50enne di Torchiarolo. I militari della locale stazione in casa sua hanno trovati l’ascia. I fatti si sono verificati nel pomeriggio di ieri ma, da quanto ricostruito dai militari della locale stazione, le angherie, vanno avanti da circa 20 anni.

La donna e il figlio erano tornati a Torchiarolo all’inizio di marzo, dopo aver vissuto per quasi un mese a Surbo (Le) a casa di una parente, proprio a causa di un’altra aggressione subita dal marito, denunciata presso i carabinieri di Surbo, nel mese di gennaio scorso. Nonostante il “divieto di avvicinamento” che gli era stato imposto, per amore dei figli, la donna ha comunque cercato di ricostruire un rapporto con il coniuge che, inizialmente, sembrava volersi rappacificare e cambiare. Negli ultimi giorni, però, la situazione nuovamente precipitata: lui ha ricominciato a insultarla e a offenderla.

Domenica scorsa, intorno alle 15.30, l’uomo, entrato in casa per prendere un caffè, ha notato la moglie con il telefono in mano che stava visionando il profilo “Facebook”: in un attimo ha afferrato il cellulare e lo ha sbattuto per terra, rompendolo.

Nel corso degli accertamenti, è emerso che in circa vent’anni l’uomo ha sempre assunto comportamenti violenti nei confronti della moglie, sia dal punto visto fisico, sia verbale. Il 30 gennaio scorso era stato arrestato in seguito ad altra aggressione, venendo scarcerato il 5 febbraio, per essere sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese. Questa volta si sono aperte le porte della casa circondariale Brindisi.

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