Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Minaccia terrorismo in Italia: innalzato il livello di attenzione anche a Brindisi

Anche a Brindisi è stato innalzato il livello di attenzione a seguito degli attacchi terroristici di matrice islamica che ieri sera (13 novembre) hanno seminato la morte per le vie di Parigi, dove si contano almeno 128 morti (ma si tratta purtroppo di una stima non definitiva). Il questore Roberto Gentile ha disposto l’intensificazione dei controlli presso il porto e l’aeroporto

BRINDISI  - Anche a Brindisi è stato innalzato il livello di attenzione a seguito degli attacchi terroristici di matrice islamica che ieri sera (13 novembre) hanno seminato la morte per le vie di Parigi, dove si contano almeno 128 morti (ma si tratta purtroppo di una stima non definitiva). Il questore Roberto Gentile ha disposto l’intensificazione dei controlli presso il porto e l’aeroporto. Lo ha fatto di propria iniziativa, prima ancora che giungessero disposizioni dal ministero degli Interni, dove stamani si è riunito il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal premier Matteo Renzi e dal ministro Angelino Alfano.

Non è una novità, del resto, che Brindisi sia un obiettivo sensibile. Lo scalo portuale fa della città uno degli snodi nevralgici dei traffici marittimi verso i  balcani e la Turchia. Dall’aeroporto, che proprio in settimana ha toccato la quota dei due milioni di passeggeri, transitano quotidianamente centinaia di persone. Già in una situazione normale, le forze dell’ordine mantengono la guardia alta in queste aree di frontiera, come testimoniato anche dai sequestri di armi, sostanze stupefacenti e prodotti contraffatti effettuati di frequente nel porto. Alla luce di quella che secondo gli analisti Il questore Roberto Gentileè una vera e propria dichiarazione di guerra lanciata dall’Isis all'Occidente, le maglie dei controlli si fanno ancora più strette.

“Autonomamente – dichiara il questore Roberto Gentile a BrinsisiReport – indipendentemente dalle decisione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, abbiamo dato disposizione di innalzare il livello si attenzione nell’area portuale, in quella aeroportuale e nelle zone più a rischio. Adesso il livello di attenzione è massimo”. (Nella foto a destra, Roberto Gentile)

Ma questo come si traduce nella realtà? “Il controllo del territorio – spiega ancora Gentile – è più accentuato. L’obiettivo focale sono ovviamente le frontiere. Perché chi sta sul territorio c’è e vi rimane. Bisogna prestare attenzione invece alle persone che si introducono sul suolo nazionale. I controlli erano già massicci, ma dalla scorsa notte stiamo adottando un maggiore scrupolo nel monitoraggio delle partenze e degli ingressi. Solitamente non trascuriamo nulla. Oggi non si trascura nemmeno l’impossibile”.

Mentre sui teleschermi sfilavano le immagini di una Parigi sotto assedio e si vivevano ore di angoscia per la sorte delle persone tenute in ostaggio da fondamentalisti armati di armi automatiche all’interno del locale Bataclan, il pensiero del dirigente della questura è subito andato alle zone di frontiera brindisine. “Quando si vedono delle persone disposte a farsi esplodere – spiega il questore - siamo al massimo della follia. In quelle circostanze purtroppo si è indifesi. Se si subisce un attacco massiccio si reagisce con le teste di cuoio. Ma quando si ha a che fare con individui pronti a sacrificarsi in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, diventa tutto più difficile”.

Ma ciò non vuol dire che si debba cedere alla paura. “Non è il caso – assicura Gentile – di fare allarmismo. La nostra intelligence è una delle migliori. Anche se noi italiani, e in particolare noi cittadini del Sud, tendiamo spesso ad auto-denigrarci, possiamo fare conto su grosse menti e su grosse potenzialità. Non dobbiamo lasciarci intimorire. La paura non deve prevalere. Bisogna reagire”.

Mario Marcone, dirigente della Polmare-2In prima linea nella difesa di porto e aeroporto c’è il dirigente della polizia di Frontiera, il vicequestore Mario Marcone. “Dalla scorsa notte – spiega a BrindisiReport il dirigente – c’è massima allerta. In realtà i controlli sono sempre fatti in maniera rigorosa, ma in occasione di questi eventi intensifichiamo il dispositivo”. Questo comporta un aumento del numero di operatori, ai quali vengono date maggiori disposizioni, per ogni turno di servizio. Tutto ciò di concerto con gli altri enti che operano presso porto e aeroporto, fra cui la guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane. (A sinistra, Mario Marcone)

Va detto che l’esiguo numero di traghetti in transito dal porto di Brindisi agevola il lavoro, comunque estremamente impegnativo, delle forze dell’ordine. “Dal punto di vista del porto – afferma ancora Marcone – in effetti il traffico traghetti è contenuto e il numero di passeggeri limitato. Sull’aeroporto il traffico veicolare è sempre consistente, i voli sono frequenti e l’operatività è significativa, ma rispetto ai mesi estivi abbiamo un minor numero di passeggeri”.

E’ bene chiarire che l’innalzamento del livello di attenzione non comporta la sussistenza di una minaccia concreta e diretta per l'Italia. Non è escluso però che il Belpaese, per la posizione che ricopre nello scacchiere del Mediterraneo, possa essere un punto di ingresso dei jihadisti sul suolo europeo. “I modi di introdursi sui vari territori – spiega ancora Marcone – cambiano e sono fluttuanti. Proprio per questo, anche noi dobbiamo esserlo”. 

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