Cronaca

Minorenne picchiato, lite per mancata precedenza e inseguimento

Il 15enne sarà interrogato dagli agenti della Mobile: era su uno scooter, sarebbe stato inseguito in auto da almeno due giovani, si cercano testimoni e immagini. Non si escludono collegamenti con le ultime sparatorie

BRINDISI – Una lite per una mancata precedenza sarebbe alla base dell’aggressione del ragazzino di 15 anni (T.O, le iniziali del nome e del cognome), avvenuta nella tarda serata di ieri in piazza Carducci, nel quartiere Paradiso di Brindisi. L’ipotesi sarebbe venuta a galla da una primissima ricostruzione dei fatti attraverso l’ascolto di persone ritenute vicine al minore.

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Le indagini: il possibile movente

La versione, l’unica, al momento raccolta in via ufficiosa dagli investigatori, rimanda a un diverbio per questioni di traffico. A quanto si apprende, il giovane e quelli che sarebbero poi diventati i suoi aggressori, si sarebbero incontrati per caso a un incrocio del quartiere Sant’Elia.

Il quindicenne era in sella a uno scooter. Non avrebbe dato precedenza a un’auto. Da qui uno scambio di parole urlate velocemente e poi l’inseguimento. Dal quartiere Sant’Elia, sino al rione Paradiso. L’auto, sempre stando a questa versione dei fatti avrebbe raggiunto lo scooter, il minorenne sarebbe stato bloccato, caricato in auto, aggredito in una zona di campagna e infine abbandonato in piazza Carducci con le mani legate con una corda.

La ricostruzione è tutta da verificare. Non appena le condizioni del ragazzino miglioreranno potrebbe essere ascoltato dagli agenti della Mobile. Resta  ricoverato in ospedale: non corre pericolo di vita, ma le lesioni riportate sono gravi. I giorni di prognosi, salvo complicazioni, sono 25. Il referto dei medici del Pronto soccorso del Perrino è stato già acquisito e allegato alla prima informativa di reato che gli agenti della Mobile trasmetteranno alla Procura di Brindisi, all’attenzione del pubblico ministero Luca Miceli. Il fascicolo, per ora, è stato aperto seguendo l’ipotesi delle lesioni personali gravi a carico di “ignoti”.

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Aggressioni, testimoni e immagini

Almeno due sarebbero stati gli aggressori. Si cercano, intanto, testimoni che hanno assistito, per caso, all’aggressione o che abbiano visto l’auto dalla quale il minorenne sarebbe stato scaricato dopo essere stato pestato a sangue. Al momento sarebbe stato sentito solo il residente che ha chiamato i soccorsi: avrebbe notato il giovane sull’asfalto e ha telefonato al numero di pronto intervento delle forze dell’ordine. Nulla di più.

Parallelamente, gli agenti avrebbero già acquisito i primi filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona, già in passato teatro di aggressioni e sparatorie.

Gli interrogativi

Cosa sia successo prima, resta un mistero. Possibile che il ragazzino di 15 anni sia stato ridotto in quelle condizioni per non aver dato una precedenza? Esistono connessioni con le aggressioni avvenute nelle ultime settimane? Ci sono legami con gli ultimi episodi avvenuti a Brindisi, riconducibili – sembra – a un contrasto tra giovanissimi? Ricorda il periodo dell’autunno dell’anno 2017, quando anche secondo la recente sentenza del Tribunale c’è stata una guerra di mala tra due gruppi. I presunti componenti sono in carcere.

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