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Cronaca

"Mio cognato è stato licenziato, la pagherete": falso allarme bomba alla Provincia

BRINDISI – “Mio cognato ha messo una bomba, è stato licenziato, ve la farò pagare a tutti”. In principio era il palazzo di giustizia l'obiettivo preferito per tentare di scatenare il panico, oggi invece è toccato al palazzo dell'amministrazione provinciale essere il bersaglio di un falso allarme bomba. A farlo scattare una telefonata anonima, pervenuta direttamente al centralino del 113, intorno alle 11. A parlare una voce maschile, in un italiano maccheronico misto al dialetto. Più dialetto misto all'italiano per la verità.

BRINDISI - "Mio cognato ha messo una bomba, è stato licenziato, ve la farò pagare a tutti". In principio era il palazzo di giustizia l'obiettivo preferito per tentare di scatenare il panico, oggi invece è toccato al palazzo dell'amministrazione provinciale essere il bersaglio di un falso allarme bomba. A farlo scattare una telefonata anonima, pervenuta direttamente al centralino del 113, intorno alle 11. A parlare una voce maschile, in un italiano maccheronico misto al dialetto. Più dialetto misto all'italiano per la verità.

Dai rilievi della Digos sembrerebbe trattarsi di un brindisino stesso di età media. E sono scattati i controlli di rito. Quattro pattuglie arrivano sul posto con una decina di agenti: si tratta di poliziotti della Digos e di artificieri per le operazioni di bonifica che hanno riguardato in particolare l'area dell'assessorato al Mercato del lavoro. Nessuna crisi di panico. Massima tranquillità nel palazzo dell'amministrazione provinciale dove, comunque, le attività dell'ente sono proseguite senza particolari problemi.

Evacuato temporaneamente il personale anche se, nel corso dei controlli, si è tenuta regolarmente anche la giunta convocata dal presidente Massimo Ferrarese. L'allarme è rientrato intorno alle 13, quando sono state ultimate le operazioni di bonifica si sono concluse senza alcun ritrovamento di ordigni.

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