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“Mio fratello mi ha minacciato con il coltello per l’eredità”: brindisino assolto

Era finito sotto processo con l’accusa di violenza privata. Due anni di udienza prima del verdetto

BRINDISI – Violenza privata per aver minacciato il fratello con un coltello, dopo una lite sulla divisione dell’eredità: l’accusa mossa inizialmente nei confronti di un brindisino di 42 anni è venuta meno con la sentenza del Tribunale.

mauro durante-3L’imputato, difeso dall’avvocato Mauro Durante (foto accanto)  è stato assolto con formula piena a conclusione del processo dibattimentale incardinato davanti al giudice Fiorella. Il verdetto è stato pronunciato nei giorni scorsi dopo due anni di udienze  riconosce la verità che il brindisino ha sempre sostenuto e che ha affidato al penalista che lo ha difeso in giudizio.

Il processo è stata la conseguenza della denuncia sporta dal fratello minore, 39 anni, in seguito a una lite avvenuta nell’appartamento di famiglia il 27 ottobre 2012. Il pubblico ministero, letti gli atti, aveva chiesto la citazione diretta – saltando cioè l’udienza preliminare davanti al gup – contestando il reato di violenza privata “perché puntando al collo al fratello un coltello avente una lama di cinque centimetri e intimandogli di allontanarsi, lo costringeva ad abbandonare l’abitazione”.

Stando a quanto emerso nel corso dell’istruttoria dibattimentale, tra i due fratelli c’era stato un diverbio per la divisione dell’eredità, dopo la donazione di un immobile in una località balneare. Il pubblico ministero, a conclusione delle udienze, ha chiesto l’assoluzione da sempre sostenuta dall’avvocato. Il Tribunale ha condiviso. 

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