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Misterioso sbarco sul litorale di Apani: denunciati due albanesi

Desta forti sospetti lo sbarco di un gommone a bordo del quale viaggiavano almeno due albanesi che nella mattinata di oggi (4 agosto) si è verificato in località Apani, nei pressi dello stabilimento Arca di Noé

BRINDISI – Desta forti sospetti lo sbarco di un gommone a bordo del quale viaggiavano almeno due albanesi che nella mattinata di oggi (4 agosto) si è verificato in località Apani, nei pressi dello stabilimento Arca di Noé, lungo la litoranea a nord di Brindisi. Intorno alle ore 7 un bagnante ha contattato i carabinieri attraverso il 112, segnalando la presenza dell’imbarcazione.

Sul posto è stata subito inviata una pattuglia della compagnia di Brindisi al comando del capitano Luca Morrone. Una volta individuato il gommone (completamente vuoto) i militari hanno iniziato a perlustrare la strada costiera fino a quando non si sono imbattuti in due albanesi. Questi, fermati per un controllo, hanno ammesso di essere approdati sulle coste brindisine a bordo del gommone. Entrambi sono stati denunciati per ingresso irregolare in Italia: anticamera di un decreto di espulsione che a breve scatterà nei loro confronti.

I due erano già schedati negli archivi delle forze dell’ordine per vari reati. Il più anziano, in particolare, in passato era già stato estradato dall’Italia verso l’Albania per il reato di omicidio. Gli investigatori quindi non escludono che quando il gommone, alle prime luci del giorno, è stato avvistato da un cittadino, lo sbarco in realtà fosse già avvenuto da un paio di ore prima e quindi le persone coinvolte nella tratta avevano avuto tutto il tempo di far sparire il carico.

Non è un mistero, del resto, che la rotta fra l’Albania e le coste Pugliesi sia una delle più battute sul fronte dei traffici di sostanze stupefacenti e di essere umani. Solitamente gli scafisti prediligono le coste del sud Salento, la cui distanza dall’Albania è inferiore rispetto alla distanza che intercorre con il litorale brindisino. Ma anche in provincia di Brindisi, negli anni passati, si sono verificati ingenti sbarchi di droga: perlopiù hascisc e marijuana. I carabinieri dunque hanno inviato un’indagine volta ad appurare se lo sbarco odierno sia una delle tessere di questo domino. 

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