"Mio marito nasconde una pistola": arrestato dopo lite con la moglie

Il 58enne Michele Forza sorpreso con una pistola Tokarev di fabbricazione russa. La coniuge aveva chiesto aiuto ai carabinieri

LATIANO – Aveva nascosto una pistola semiautomatica Tokarev, di fabbricazione russa, sul tetto del suo garage. Lo ha fatto nel corso di un furibondo litigio con la moglie, perché aveva paura di perdere il controllo. Grazie proprio alla richiesta di aiuto della donna, i carabinieri hanno recuperato l’arma e arrestato il 58enne Michele Forza, di Latiano, per ricettazione di arma clandestina alterata, nonché detenzione e porto della stessa. 

L’episodio si è verificato nella giornata di ieri (17 settembre) a Latiano. I militari dell'Aliquota radiomobile della compagnia di San Vito dei Normanni, come detto, sono intervenuti su richiesta telefonica della moglie, che aveva riferito di essere stata minacciata di morta dal coniuge, al culmine di un acceso alterco. 

Forza Michele classe 1961-2

La donna, in evidente stato di agitazione, temendo per la sua incolumità, haspiegato che l’uomo era in possesso di una pistola che aveva occultato nella vettura parcheggiata all’interno del garage di loro proprietà. Appresa la notizia, è stata effettuata subito accurata perquisizione sul veicolo senza rinvenire l’arma. L’uomo dopo aver tergiversato non poco, riguardo all’arma ha precisato di essere in possesso di una pistola clandestina e che poco prima per timore di un controllo, l’aveva prelevata dall’autovettura ed occultata sul tetto del garage, dove è stata subito sequestrata. 

Si tratta di una pistola semiautomatica Russa Tokarev calibro 7,62x25 modello Tt33 (di colore grigio/argento, le due T stanno ad indicare le iniziali del nome dell’inventore e la città di fabbricazione), perfettamente funzionante, con matricola abrasa, colpo in canna inserito e caricatore inserito con altri 8 proiettili. L’arma in questione, recuperata è stata messa in sicurezza. Successivamente è stata effettuata perquisizione nell’abitazione di residenza senza rinvenire nulla. Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato quindi dichiarato in arresto e dopo l’espletamento delle formalità di rito condotto nel carcere di Brindisi. 

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In relazione all’arma rinvenuta verranno eseguiti opportuni accertamenti al fine di stabilirne la provenienza, esaltarne il numero di matricola, nonché verificare l’eventuale utilizzo in azioni delittuose. L’arma rinvenuta è di fabbricazione sovietica, era considerata una delle pistole più affidabili durante il secondo conflitto mondiale, poiché immune da inceppamenti, robusta, tollerante alla sporcizia e alle condizioni climatiche avverse. Dopo il secondo conflitto mondiale è stata utilizzata su altri scenari bellici, dal Vietnam alla guerra combattuta dai russi in Afghanistan nel 1979
 

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