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Ancora violenze in famiglia: donna denuncia il marito

Ha ricevuto un avviso di conclusione indagini dalle mani dei poliziotti del commissariato di Ostuni, un marito violento che da tempo sottoponeva la consorte a maltrattamenti e minacce, obbligandola a decidere di lasciare l’abitazione di famiglia assieme al figlio di 8 anni per trasferirsi nella vicina casa dei genitori

OSTUNI – Ha ricevuto un avviso di conclusione indagini dalle mani dei poliziotti del commissariato di Ostuni, un marito violento che da tempo sottoponeva la consorte a maltrattamenti e minacce, obbligandola a decidere di lasciare l’abitazione di famiglia assieme al figlio di 8 anni per trasferirsi nella vicina casa dei genitori, sottraendosi però solo parzialmente ai comportamenti aggressivi e oltraggiosi dell’uomo. La persona in questione, N.N. di 32 anni, è indagato per minacce gravi, ingiurie e violazione degli obblighi di assistenza familiare ed ora 20 giorni di tempo per produrre atti a propria difesa, prima che il pubblico ministero inoltri richiesta di rinvio a giudizio al giudice delle indagini preliminari.

La polizia ha svolto le indagini sul caso nel giro di poche settimane, verificando tutte le circostanze descritte dalla moglie di N.N., che si era presentata in commissariato nei primi giorni di gennaio per denunciare una situazione che non riusciva più a sopportare, dato che le minacce e gli insulti non erano cessati neppure con il suo trasferimento a casa dei genitori assieme al figlioletto. Proprio i congiunti della donna erano stati più volte testimoni oculari di gravi episodi di minaccia.

Una volta la madre della vittima si era precipitata nell’appartamento dove la figlia abitava, attirata dalle grida della giovane donna, sorprendendo N.N. con un coltello in pugno, mentre puntava la lama contro la moglie. E altre volte i genitori dell’autrice della denuncia si erano dovuti interporre per evitare che le minacce e le ingiurie degenerassero in violenze ben più gravi.

Il commissario capo Gianni Albano annota anche che dal momento  in cui la donna e il giovanissimo figlio avevano lasciato la casa di famiglia, dove la vita matrimoniale si era tramutata in un inferno, N.N. aveva fatto mancare la propria partecipazione economica ai bisogni del bambino, e solo dopo varie pressioni si era deciso ad erogare somme insufficienti. Sulla base della relazione della polizia, il sostituto procuratore titolare delle indagini ha infine ravvisato le ipotesi di reato a carico di N.N., soggetto già noto alle forze dell’ordine per circostanze di truffa e insolvenza fraudolenta.

Spesso la denuncia è la strada più rapida e sicura per evitare che le violenze in famiglia si aggravino sino a mettere a rischio davvero l’incolumità del coniuge o dei figli, che subiscono in maniera più pesante queste situazioni. E’ un passo difficile, ma sono i violenti a non lasciare altra scelta alle loro vittime, quasi sempre le donne. E’ questo l’invito della polizia dopo l’ennesimo episodio verificatosi ad Ostuni.

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