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Cronaca Ostuni

La moglie trova migliaia di immagini pedopornografiche: marito indagato

Erano archiviate in diversi supporti informatici, sequestrati nell'ottobre 2023. Foto e altro materiale, realizzati anche con la realtà virtuale, raffigurano minorenni in atteggiamenti espliciti

OSTUNI - La procura di Lecce ha chiuso le indagini nei confronti di un 52enne ostunese, accusato di aver detenuto migliaia di immagini e video di natura pedopornografica. A scoprire l'archivio - custodito su diversi supporti informatici - è stata la moglie dell'uomo. Il relativo sequestro risale al 7 ottobre 2023. L'indagato è difeso dall'avvocato Francesco Maria De Giorgi.

A condurre le indagini ci ha pensato il sostituto procuratore Luigi Mastroniani. I reati contestati sono la detenzione di materiale pornografico e la pornografia virtuale, entrambi aggravati dall'ingente quantità. Il nome con il quale si indicano le due fattispecie di reato non inganni: a "pornografico" va aggiunto il prefisso "pedo", in quanto si parla di "materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto".

L'avviso di conclusione delle indagini e la contestuale informazione di garanzia risalgono al 29 aprile 2024. La moglie dell'indagato, come detto, ha scoperto in casa l'archivio di materiale pedopornografico su quattro supporti, tra dispositivi usb e hard disk. Immagini e video mostrano minori in atteggiamenti espliciti di natura inequivocabilmente sessuale. Gli inquirenti hanno contato almeno 1.300 immagini e 200 gif, ovvero piccoli video, tutti procurati e detenuti dall'uomo, stando alle accuse.

Fin qui, il materiale "reale". C'è anche quello "virtuale nella disponibilità dell'indagato". Si parla di immagini a fumetto o comunque "virtuali", sempre di natura pedopornografica: se ne contano oltre 25 mila. Il reato di pornografia virtuale, infatti, punisce anche coloro che si procurano e detengono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica, "non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali". Lo si ripete: si parla sempre di minori come soggetti di immagini e video, seppur non reali.

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