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“Molestava e pedinava una tredicenne”: imputato brindisino di 71 anni

Accusato di stalking, sarà giudicato con rito abbreviato: "Atti persecutori sino a maggio 2016"

BRINDISI – “Molestava reiteratamente e pedinava una  minorenne”, una ragazzina di 13 anni, costretta a non uscire più dalla sua abitazione: l’accusa di stalking è stata mossa nei confronti di un brindisino di 71 anni, dopo la denuncia sporta dalla denuncia della giovanissima.

Il brindisino è stato rinviato a giudizio questa mattina dal gup del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis. Affronterà il processo con rito abbreviato, strada che permettere di ottenere la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. L’istanza per l’ammissione al rito alternativo al dibattimento è stata presentata dall’avvocato Paoloantonio D’Amico.

In sede di udienza preliminare si sono costituiti i genitori della minore che saranno rappresentati in giudizio dall’avvocato Rocco Barletta. Lo stesso penalista che ha assistito la giovanissima in occasione dell’ascolto chiesto dal pubblico ministero sotto forma di incidente probatorio, ai fini della formazione della prova, prima di arrivare al processo.

Il 71enne è accusato di atti persecutori sino al mese di maggio dello scorso anno: “molestava ripetutamente la minore, la pedinava e la inseguiva a bordo della propria autovettura”, si legge nel capo di imputazione. L’uomo avrebbe chiesto alla ragazzina “informazioni sulla sua abitazione e la esortava a farsi trovare da sola a casa, in tal modo un perdurante e grave stato d’ansia e di paura”.

La condotta è stata ritenuta tale da “ingenerare un fondato timore per la propria incolumità” e grave al punto che la minorenne è stata “costretta ad alterare le proprie abitudini di vita, evitando di uscire dalla sua abitazione da sola”. 

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