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Il tribunale di Brindisi

Il tribunale di Brindisi

Molestie a passeggera: 2 anni e mezzo

BRINDISI - Una sosta imprevista, per molestare l’unica passeggera del pullman che conduceva: è arrivato il conto, dopo un anno di processo per tentata violenza sessuale: Morleo Francesco Di Paola, autista 49 enne delle Ferrovie Sud Est è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, a un risarcimento danni complessivo di 10mila euro nei riguardi della parte civile, una studentessa 18enne del liceo socio-psicopedagogico di Brindisi, difesa da Daniela Faggiano.

BRINDISI - Una sosta imprevista, per molestare l'unica passeggera del pullman che conduceva: è arrivato il conto, dopo un anno di processo per tentata violenza sessuale: Morleo Francesco Di Paola, autista 49 enne delle Ferrovie Sud Est è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, a un risarcimento danni complessivo di 10mila euro nei riguardi della parte civile, una studentessa 18enne del liceo socio-psicopedagogico di Brindisi, difesa da Daniela Faggiano.

Il collegio si è anche pronunciato in favore dell'interdizione perpetua dal servizio. I fatti risalgono alla fine di ottobre del 2010 quando l'uomo avrebbe bloccato il mezzo, dopo una sosta extra nel corso della quale avrebbe fumato una sigaretta insieme alla ragazza, e una volta risalito avrebbe molestato la ragazza avvicinando il suo corpo a lei, facendole avances del tutto indesiderate. Il processo si è concluso ieri mattina.

Per il conducente del bus, originario di Torre Santa Susanna ma residente a San Pancrazio Salentino, difeso dagli avvocati Pasquale Angelini e Flora Pecoraro, non v'è stato modo di convincere i giudici d'essere innocente. Nel pomeriggio di oggi la requisitoria e a seguire le arringhe dei legali. L'imputato ha sempre professato la propria estraneità ai fatti. La controparte, una ragazza appena maggiorenne, ha ribadito la ricostruzione fatta in sede di denuncia-querela.

Si trovava da sola sul bus, per puro caso. Il 49enne era alla guida, una persona che non le incuteva alcuna inquietudine. Non si è preoccupata neppure quando egli le ha prospettato la necessità imprevista di una fermata fuori programma, nei pressi della Lega Navale di Brindisi. C'era perfino il tempo di scendere un istante, prendere una boccata d'aria e fumare una sigaretta.

Una volta risaliti, il gesto che non è stato gradito. Il corpo a corpo che ha così infastidito la vittima da farle percepire quella orrenda sensazione che si prova in caso di violenza, violenza in senso lato, intesa come una violazione della propria volontà prima che del proprio corpo. L'uomo, a quanto è stato poi stabilito, si è stretto a lei che lo ha scacciato. Ha poi raccontato tutto, dato impulso a indagini che nel gennaio 2012 si sono concluse con un rinvio a giudizio.

Un anno dopo la chiusura del dibattimento e la condanna a una pena di 2 anni e mezzo: nonostante sia incensurato l'autista non potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena perché il conto è troppo salato.

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