Monteco: tensioni, malori e denunce

BRINDISI - Costretto a far ricorso alle cure dei medici dell'ospedale Perrino di Brindisi dopo un violento alterco con il suo superiore. Singolare vicenda per il dipendente 55enne della Monteco, Donato Giannelli, svenuto in strada dopo essere stato accompagnato sul posto di lavoro e finito in ospedale dove avrebbe formalizzato una denuncia al posto fisso di polizia nei confronti del suo superiore. Secondo una prima, parziale ricostruzione dei fatti, pare che Giannelli adibito al servizio raccolta rifiuti sia stato in mattinata passato d'incarico allo spazzamento manuale dal responsabile del centro servizi di via Nobel, che dopo avergli affidato il nuovo compito lo avrebbe apostrofato come “vagabondo”.

Il capannone Monteco

BRINDISI - Costretto a far ricorso alle cure dei medici dell'ospedale Perrino di Brindisi dopo un violento alterco con il suo superiore. Singolare vicenda per il dipendente 55enne della Monteco, Donato Giannelli, svenuto in strada dopo essere stato accompagnato sul posto di lavoro e finito in ospedale dove avrebbe formalizzato una denuncia al posto fisso di polizia nei confronti del suo superiore. Secondo una prima, parziale ricostruzione dei fatti, pare che Giannelli adibito al servizio raccolta rifiuti sia stato in mattinata passato d'incarico allo spazzamento manuale dal responsabile del centro servizi di via Nobel, che dopo avergli affidato il nuovo compito lo avrebbe apostrofato come “vagabondo”.

Epiteto che avrebbe suscitato ilarità nei compagni di lavoro contro i quali il 55enne avrebbe risposto verbalmente. Ma la discussione sarebbe proseguita anche con il suo responsabile che secondo la denuncia formalizzata avrebbe messo le mani addosso al dipendente. Dopo di che Giannelli avrebbe comunque deciso di obbedire al nuovo ordine di servizio, ma giunto sul posto di lavoro sarebbe svenuto. Puntano il dito contro questo modo di fare i sindacati che annunciano iniziative forti a tutela del lavoratore. Una volta appresi tutti i dettagli della vicenda, lasciano intendere, valuteremo se esistono gli estremi anche per una battaglia legale per il lavoratore.

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Sulla vicenda intervengono i Cobas del lavoro privato che parlano di uno scambio di battute simpatiche tra colleghi di lavoro travisato da un responsabile della Monteco che avrebbe minacciato pesantemente il dipendente, e sarebbe stato bloccato prima che si arrivasse alle mani. “Tutto falso – risponde per la Monteco il responsabile Emanuele Montinaro – la versione dei fatti è differente. L'azienda ha già avviato provvedimenti disciplinari nei confronti del lavoratore e si riserva altre azioni una volta raccolti gli estremi della denuncia”.

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